Andria, arrestato un uomo per presunte violenze sulla compagna

L'intervento della Squadra Mobile Bat dopo l'ordinanza cautelare del Gip di Trani: la denuncia della donna ha dato avvio alle indagini

Un uomo ĆØ stato arrestato ad Andria dalla Squadra Mobile della Bat in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica locale. Il provvedimento riguarda un’indagine nella quale vengono contestati, secondo l’ipotesi accusatoria, episodi di maltrattamenti, minacce e violenze ai danni della compagna, compresi presunti rapporti sessuali imposti senza il consenso della donna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione sarebbe stata caratterizzata da una serie di comportamenti aggressivi e intimidatori. La vittima avrebbe riferito agli operatori di aver subito violenza fisica e psicologica, minacce di morte e atteggiamenti persecutori, fino ad arrivare a episodi di presunta costrizione sessuale.

L’indagine sarebbe partita dopo la richiesta di aiuto della donna al numero unico di emergenza 112. Durante la chiamata, la vittima avrebbe fornito agli agenti informazioni utili per ricostruire la situazione e consentire l’avvio degli accertamenti. Gli elementi raccolti dalla Polizia avrebbero poi portato all’adozione della misura cautelare nei confronti dell’uomo.

Nel corso delle verifiche, gli investigatori avrebbero ricostruito diversi episodi contestati al sospettato. La donna avrebbe raccontato di essere stata aggredita con calci, pugni, spinte, strattoni e tirate di capelli, oltre a essere stata sottoposta a insulti e minacce. In una delle circostanze oggetto dell’indagine, dopo il rifiuto della compagna a un rapporto sessuale, l’uomo avrebbe reagito con violenza, arrivando, secondo l’accusa, ad afferrarla alla gola e a costringerla a subire un rapporto contro la sua volontĆ .

La vicenda si inserisce, secondo gli inquirenti, in un contesto più ampio. L’uomo, infatti, sarebbe giĆ  stato condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia relativi a fatti precedenti al 2017. Inoltre, gli investigatori avrebbero collegato il suo nome ad altri episodi denunciati da due donne provenienti dal suo stesso Paese, che sarebbero state avvicinate con la prospettiva di ricevere ospitalitĆ .

Un ulteriore elemento valutato dalla Procura riguarda la presunta violazione di un precedente divieto di avvicinamento alla persona offesa. Tale misura sarebbe stata disposta in relazione a episodi denunciati nel 2024 da una precedente compagna. Nonostante il provvedimento restrittivo, secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe successivamente intrapreso una nuova convivenza con la donna coinvolta nell’attuale procedimento nei primi mesi del 2026.

L’arresto ĆØ arrivato al termine dell’attivitĆ  investigativa condotta dalla Squadra Mobile Bat, che ha raccolto le dichiarazioni della vittima e gli elementi ritenuti necessari per sottoporre la vicenda all’autoritĆ  giudiziaria. Saranno ora gli sviluppi del procedimento a chiarire la responsabilitĆ  dell’indagato rispetto alle accuse contestate, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.

La Procura ha quindi richiesto l’applicazione della misura cautelare sulla base degli elementi acquisiti durante le indagini preliminari. Il provvedimento del Gip rappresenta una fase del procedimento e non costituisce una dichiarazione definitiva di responsabilitĆ , che potrĆ  essere stabilita solo attraverso l’eventuale percorso giudiziario.

Redazione

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