Un arrivo in aeroporto a notte fonda si è trasformato in una lunga attesa per numerosi passeggeri atterrati a Bari. Il volo proveniente da Catania, partito con circa quattro ore di ritardo a causa delle conseguenze legate alle recenti eruzioni dell’Etna, ha raggiunto lo scalo pugliese poco prima delle due del mattino. Una volta terminato il viaggio, però, per i passeggeri è iniziata una nuova difficoltà: la scarsità di taxi disponibili per raggiungere il centro della città.
Secondo quanto riferito da alcuni viaggiatori, all’esterno dell’aeroporto si sarebbe formata una lunga coda, con circa 200 persone costrette ad aspettare per diverse ore. Una situazione analoga avrebbe coinvolto anche i passeggeri di un altro volo arrivato nella stessa fascia oraria.
Il problema, tuttavia, non sarebbe legato soltanto all’episodio verificatosi nella notte. Gli arrivi dopo la mezzanotte continuano a rappresentare una criticità per i collegamenti tra l’aeroporto e la città, soprattutto perché a quell’ora i principali servizi di trasporto pubblico non sono più disponibili.
Le navette che collegano lo scalo con Bari terminano infatti il servizio prima degli arrivi più tardivi, mentre anche gli shuttle non garantiscono collegamenti durante la notte. In assenza di alternative, il taxi rimane quindi il principale mezzo a disposizione dei passeggeri che devono lasciare l’aeroporto nelle ore successive alla mezzanotte.
È proprio in questo frangente che emerge la difficoltà legata al numero delle vetture disponibili. L’offerta di taxi non sembra ancora sufficiente a gestire contemporaneamente l’arrivo di più voli nelle ore notturne, con il rischio di provocare attese particolarmente lunghe e situazioni di forte disagio per i viaggiatori.
Il Comune ha recentemente previsto un’integrazione del servizio attraverso trenta nuove licenze taxi, una misura pensata anche per rafforzare la disponibilità delle vetture sul territorio. L’incremento, tuttavia, non avrebbe ancora eliminato le criticità che si manifestano soprattutto nelle fasce orarie caratterizzate da una maggiore concentrazione di arrivi.
La questione assume inoltre particolare rilevanza considerando l’andamento della stagione turistica. Il periodo di maggiore affluenza non si esaurisce infatti con la fine dell’estate e, secondo le previsioni riportate, il flusso di passeggeri in arrivo dovrebbe rimanere consistente almeno fino alla fine di ottobre.
La presenza di voli programmati nelle ore notturne rende quindi necessario garantire collegamenti adeguati anche quando i servizi ordinari hanno già concluso la propria attività. Senza un numero sufficiente di taxi o un sistema alternativo attivo nelle ore successive alla mezzanotte, il rischio è che episodi di questo tipo continuino a ripetersi.
La situazione registrata dopo l’arrivo del volo da Catania riporta così l’attenzione sulla necessità di assicurare un sistema di trasporto aeroportuale adeguato anche nelle ore notturne, soprattutto in un periodo ancora caratterizzato da un importante movimento turistico.
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