Piazza Umberto, il mercatino abusivo torna ogni giovedì

Vendite improvvisate e sicurezza restano al centro delle segnalazioni dei residenti. Il Comitato chiede controlli mobili e continui, distinguendo il contrasto al commercio abusivo da quello allo spaccio.

Ogni giovedì, a piazza Umberto, si ripete la stessa scena: scarpe, vestiti e oggetti di vario genere esposti a terra o sulle siepi delle aiuole, mentre dai borsoni viene tirata fuori la merce destinata alla vendita. Un mercatino improvvisato che, secondo le segnalazioni dei residenti, torna con puntualità ogni settimana.

A denunciare nuovamente la situazione è Lorenzo Scarcelli, presidente del Comitato di piazza Umberto. Gli agenti sono intervenuti, ma, secondo quanto riferito da Scarcelli, gli ambulanti si sono sistemati nuovamente nella zona tra i bagni pubblici e il giornalaio subito dopo la loro partenza.

Le vendite improvvisate rappresentano però soltanto uno dei problemi segnalati dal Comitato, che torna a porre l’attenzione anche sulla sicurezza e sul fenomeno dello spaccio.

Scarcelli distingue però i diversi ambiti di intervento: il contrasto al commercio abusivo compete alla Polizia locale, mentre quello alle attività criminali riguarda le forze dell’ordine.

Per il presidente del Comitato, inoltre, non sarebbe sufficiente mantenere una pattuglia fissa in un punto della piazza. La richiesta è invece quella di un presidio mobile, con personale in grado di muoversi continuamente e controllare l’intera area.

Il Comitato riconosce allo stesso tempo il ruolo delle iniziative avviate dall’amministrazione comunale nell’ultimo anno. Le casette del mercatino autorizzato e i tavolini dei locali hanno contribuito a rendere piazza Umberto più frequentata e vissuta, riducendo in parte le condizioni di degrado, tuttavia, la riqualificazione deve essere accompagnata da una presenza costante sul territorio.

Sul tema dello spaccio, il presidente del Comitato invita infine a non collegare il fenomeno alla nazionalità delle persone presenti in piazza. L’obiettivo, secondo Scarcelli, dovrebbe essere individuare concretamente chi alimenta il mercato della droga.

Il quadro resta quindi quello di una piazza interessata da iniziative di riqualificazione, ma ancora alle prese con segnalazioni sul commercio abusivo e sulla sicurezza. Per il Comitato, la sfida è affiancare alla maggiore presenza di attività e persone un controllo mobile e costante dell’intera area.

Redazione

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