La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per Nicola Bonasia, ex sindaco di Modugno, e altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta sul presunto voto di scambio politico-mafioso legato alle elezioni comunali del 2020. Lo riporta l’Agi.
Secondo l’accusa, Bonasia avrebbe accettato la promessa di un sostegno elettorale al ballottaggio da parte di persone ritenute vicine al clan Parisi di Bari, in cambio della possibilità di ottenere posti di lavoro.
L’intermediario tra l’allora candidato sindaco e i soggetti indicati dagli investigatori come vicini al clan sarebbe stato Antonio Lopez, all’epoca assessore alle Attività produttive. Lopez ha scelto il rito abbreviato.
La prossima udienza è stata fissata per il 6 ottobre, quando sarà esaminata la richiesta della Procura nell’ambito dell’udienza preliminare.
L’inchiesta aveva portato anche il Ministero dell’Interno a nominare una commissione d’accesso presso il Comune di Modugno, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’amministrazione.
Al termine degli accertamenti, il Comune non è stato sciolto. Nella primavera successiva, la città è tornata alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale. Bonasia non si è candidato alla nuova tornata amministrativa.
Il procedimento giudiziario prosegue ora davanti al giudice dell’udienza preliminare. Le contestazioni restano ipotesi accusatorie da verificare nelle successive fasi del procedimento e la richiesta di rinvio a giudizio non costituisce una dichiarazione di responsabilità.
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