Brt a Bari, la pensilina di corso Vittorio Emanuele finisce sotto esame

Fratelli d’Italia chiede verifiche alla Soprintendenza sull’impatto della nuova struttura vicino al teatro Margherita e sul rispetto dei vincoli architettonici

La realizzazione del sistema Brt a Bari continua a generare discussioni nel panorama cittadino. Al centro del confronto è finita la nuova pensilina prevista per la fermata di corso Vittorio Emanuele, una struttura che secondo il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia potrebbe avere un impatto sul rapporto visivo tra la strada e alcuni dei principali elementi architettonici del centro storico.

L’attenzione del gruppo politico si è concentrata in particolare sulla collocazione della fermata situata nel tratto compreso tra corso Cavour e via Argiro. Secondo quanto comunicato dagli esponenti del partito, la posizione e le caratteristiche della pensilina potrebbero interferire con la percezione del teatro Margherita, edificio sottoposto a tutela e considerato uno dei simboli del patrimonio urbano barese.

Fratelli d’Italia ha quindi richiesto un intervento della Soprintendenza per verificare la compatibilità dell’opera con il contesto storico e paesaggistico nel quale è inserita. L’obiettivo indicato dal coordinamento cittadino è quello di accertare il rispetto delle procedure autorizzative e valutare se tutti gli aspetti progettuali siano stati sottoposti alle necessarie verifiche preventive.

La richiesta nasce da un’istruttoria condotta dal Dipartimento Urbanistica del partito, che ha analizzato la situazione relativa alla nuova infrastruttura del trasporto rapido di massa. Nel documento diffuso dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Bari, Antonella Lella, e dal responsabile del Dipartimento Urbanistica Lelio De Nicolò, viene evidenziata la particolare importanza di corso Vittorio Emanuele dal punto di vista urbanistico.

Secondo i rappresentanti del partito, l’arteria rappresenta una delle principali direttrici prospettiche della città e consente una visuale significativa verso il teatro Margherita e il contesto circostante. La contestazione riguarda soprattutto dimensioni, altezza e posizione centrale della struttura, elementi ritenuti potenzialmente capaci di modificare il cono visivo verso il bene architettonico.

La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di realizzazione del Brt, il sistema di trasporto pubblico destinato a modificare alcuni collegamenti urbani attraverso corsie e fermate dedicate. Il progetto, pensato per migliorare la mobilità cittadina, è accompagnato da un confronto pubblico che riguarda diversi aspetti, tra cui l’organizzazione dei cantieri e l’inserimento delle nuove opere negli spazi urbani esistenti.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno inoltre annunciato la volontà di acquisire la documentazione amministrativa relativa ai lavori. La richiesta punta a verificare la corrispondenza tra quanto realizzato e gli atti progettuali approvati, oltre a chiarire il ruolo eventualmente svolto dagli enti competenti nella valutazione dell’intervento.

Al centro della richiesta vi è anche il coinvolgimento della Soprintendenza nelle fasi autorizzative dell’opera, considerata la collocazione in un’area caratterizzata da rilevanza storica, culturale e paesaggistica. Il gruppo consiliare di opposizione intende quindi conoscere se siano stati acquisiti tutti i pareri previsti e se la progettazione abbia tenuto conto delle esigenze di tutela del patrimonio urbano.

La nuova fermata del Brt di corso Vittorio Emanuele resta dunque oggetto di confronto tra esigenze di mobilità e attenzione alla conservazione del paesaggio cittadino. La valutazione richiesta alla Soprintendenza potrebbe fornire ulteriori elementi sul percorso autorizzativo e sulla compatibilità della struttura con il contesto monumentale nel quale è stata inserita.

Redazione

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