Si è concluso con una parziale assoluzione il processo a carico di Davide Cantatore, 32 anni, accusato di aver tentato di investire tre poliziotti durante una fuga a Bitonto. Il Gup del Tribunale di Bari Giuseppe Montemurro, al termine del rito abbreviato, ha stabilito che il fatto contestato come tentato omicidio non sussiste.
Il giudice ha invece riconosciuto la responsabilità dell’imputato per resistenza a pubblico ufficiale, condannandolo a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione.
L’episodio risale alla sera del 28 aprile 2025. Gli agenti erano intervenuti nei pressi di un garage di Bitonto, nell’ambito di un’attività finalizzata a bloccare un presunto furto. Da tempo, inoltre, erano sulle tracce di un gruppo sospettato di essere coinvolto in diversi episodi.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Cantatore e un complice avrebbero cercato di allontanarsi a bordo di un’auto per sottrarsi al controllo. Durante la fuga, il 32enne avrebbe accelerato in direzione di tre poliziotti, una manovra che aveva portato a contestare l’ipotesi di tentato omicidio aggravato.
Questa ricostruzione, però, non ha trovato conferma nel giudizio di primo grado. Cantatore è stato assolto dall’accusa più grave con la formula “perché il fatto non sussiste”, mentre è stata confermata la responsabilità per la resistenza agli agenti.
Cantatore, difeso dagli avvocati Nicola Quaranta e Damiano Somma, si trovava in carcere dallo scorso gennaio. Dopo la sentenza, il giudice ha dichiarato estinta la misura cautelare relativa all’accusa di tentato omicidio e ha disposto la sostituzione della detenzione in carcere con gli arresti domiciliari.
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