A far scattare le indagini è stata la querela presentata dal proprietario della casa, un uomo di 64 anni, dopo il ripetersi degli episodi. La situazione, diventata progressivamente insostenibile, avrebbe spinto il residente a rivolgersi ai militari della Stazione dei carabinieri di Monopoli, che hanno avviato le verifiche per individuare i responsabili.
Gli accertamenti si sono concentrati anche sulle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. L’esame dei filmati avrebbe consentito agli investigatori di riconoscere i due minorenni, successivamente identificati come possibili autori dei danneggiamenti.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, i comportamenti contestati sarebbero avvenuti con modalità simili. In occasione dei diversi episodi, i due adolescenti avrebbero colpito la porta d’ingresso dell’abitazione a calci oppure lanciato un vaso contro l’ingresso, provocando danni alla struttura.
Gli episodi sarebbero dunque avvenuti nell’arco di più notti e avrebbero avuto come obiettivo sempre la stessa abitazione. Gli elementi raccolti attraverso le immagini e gli altri accertamenti svolti dai carabinieri sono stati quindi trasmessi all’autorità giudiziaria competente.
Al termine dell’attività investigativa, i due ragazzi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari. Trattandosi di minorenni, il procedimento seguirà il relativo iter davanti alla magistratura specializzata.
Dalle prime ricostruzioni investigative, alla base dei comportamenti contestati vi sarebbero futili motivi collegati a dinamiche proprie di gruppi adolescenziali. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione riferita alla fase investigativa e non di un accertamento definitivo delle responsabilità.
Il procedimento, infatti, si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. L’eventuale responsabilità dei due giovani dovrà essere verificata nel corso del successivo iter giudiziario, sulla base degli elementi acquisiti dall’accusa e di quelli che potranno essere prodotti dalla difesa.
La denuncia del proprietario e l’analisi delle registrazioni della videosorveglianza hanno quindi rappresentato gli elementi attraverso i quali i carabinieri sono riusciti a ricostruire quanto sarebbe accaduto davanti all’abitazione del 64enne nel centro storico di Monopoli. Sarà ora la magistratura minorile a valutare gli elementi raccolti e la posizione dei due adolescenti coinvolti.
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