È stato individuato il giovane lupo maschio che da tempo frequenta le zone periferiche di Noicattaro, nell’area metropolitana di Bari, mostrando un comportamento caratterizzato da una minore distanza dall’uomo rispetto a quanto normalmente osservato negli esemplari selvatici. Secondo le informazioni diffuse dalla Regione Puglia, l’animale potrebbe essere lo stesso coinvolto nell’episodio di aggressione avvenuto nel mese di agosto. Su questo esemplare si concentrano ora gli interventi della Task Force interistituzionale impegnata nelle attività di controllo e monitoraggio.
Le operazioni sul territorio hanno permesso di delineare un quadro più preciso della presenza dei lupi nella zona. Gli specialisti hanno rilevato almeno tre esemplari adulti e tre giovani nelle aree prossime al centro abitato, confermando la necessità di proseguire con un’attività costante di osservazione. Il controllo viene effettuato principalmente nelle ore notturne, quando gli animali risultano maggiormente attivi, attraverso strumenti scientifici come fototrappole, analisi delle tracce, raccolta di campioni biologici e droni equipaggiati con sistemi di rilevazione termica.
La Task Force, coordinata dalla Prefettura di Bari, coinvolge numerosi enti e istituzioni: Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, Polizia metropolitana, carabinieri e carabinieri forestali. L’obiettivo principale è procedere alla cattura dell’esemplare in condizioni di massima sicurezza, seguendo le indicazioni tecniche fornite dall’Ispra.
La Regione ha sottolineato che l’intervento richiede particolare attenzione. Un eventuale inseguimento dell’animale potrebbe causarne la fuga verso altre aree, rendendo più difficile il suo successivo rintracciamento. Anche l’utilizzo della telenarcosi, ovvero la sedazione a distanza, può essere effettuato soltanto quando vi siano condizioni adeguate per proteggere sia gli operatori coinvolti sia il recupero dell’animale.
Nel frattempo, la Giunta regionale pugliese ha deciso di destinare un finanziamento straordinario di 20mila euro al Comune di Noicattaro. Le risorse saranno utilizzate per sostenere le attività tecniche legate al monitoraggio, alla cattura e alla gestione dell’emergenza. Previsto anche un incremento delle apparecchiature scientifiche impiegate dagli operatori sul campo.
Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Francesco Paolicelli, il lavoro svolto dalla Task Force ha consentito di acquisire maggiori informazioni sulla presenza della specie nell’area. Tra gli elementi che favorirebbero gli spostamenti dei lupi nelle campagne di Noicattaro vengono indicati le zone di vegetazione, le lame e le strutture agricole utilizzate per la coltivazione dell’uva da tavola, considerate possibili aree di passaggio e rifugio.
L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione corretta dei rifiuti e sulla necessità di evitare comportamenti che possano rendere disponibili fonti alimentari facilmente accessibili agli animali selvatici. In particolare, residui alimentari e somministrazioni non controllate di cibo possono contribuire ad avvicinare la fauna alle aree abitate.
La Regione Puglia sta lavorando anche alla definizione di un Piano straordinario regionale per la gestione del lupo, con l’obiettivo di sviluppare una strategia basata su monitoraggio scientifico, prevenzione e conoscenza della specie. Le future attività dovranno tenere insieme diversi aspetti: conservazione della biodiversità, sicurezza dei cittadini e tutela delle attività agricole e zootecniche.
La situazione viene monitorata anche in altre zone della Puglia. Nel Salento, infatti, gli esami condotti dall’Istituto zooprofilattico regionale hanno consentito di identificare un giovane esemplare maschio di lupo appenninico nell’area di Gallipoli. Gli accertamenti erano stati avviati dopo diverse segnalazioni e in seguito agli episodi registrati sul territorio, compreso quello avvenuto nella zona di Punta Pizzo.
Anche per il caso salentino è stata richiesta all’Ispra l’autorizzazione necessaria per eventuali interventi di cattura. L’assessore Paolicelli ha annunciato un confronto con il prefetto di Lecce per valutare le attività già avviate e definire le prossime modalità operative.
Tutti i dati raccolti confluiranno nel progetto pilota “Wolf Puglia”, sviluppato insieme al Cnr-Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri e all’Università La Sapienza di Roma. Il programma prevede 55 aree di monitoraggio distribuite sul territorio regionale e punta a raccogliere informazioni sulla presenza del lupo, sulla sua distribuzione, sulle abitudini alimentari e sulle relazioni con il comparto agricolo e zootecnico.
Le analisi scientifiche prodotte attraverso la Task Force e il progetto regionale rappresenteranno la base conoscitiva per la futura pianificazione degli interventi. La gestione della presenza del lupo in Puglia sarà quindi affidata a un modello fondato su dati, prevenzione e monitoraggio continuo.
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