Catturata una lupa nelle campagne tra Noicattaro e Torre a Mare

L’esemplare è stato trasferito all’osservatorio faunistico di Bitetto per gli accertamenti. Proseguono le attività della Task Force per individuare gli altri animali presenti nell’area barese

Una lupa è stata catturata nella serata di sabato 19 settembre nelle campagne situate tra Noicattaro e Torre a Mare, nell’ambito delle operazioni di controllo avviate dopo la segnalazione della presenza di un branco nella zona. L’animale recuperato apparterrebbe al gruppo di lupi monitorato da settimane, ma non è stato identificato come il responsabile dell’aggressione ai danni di una bambina avvenuta nel mese di agosto.

L’intervento rientra nelle attività coordinate dalla Task Force istituita per seguire gli spostamenti degli esemplari presenti tra le aree agricole e periurbane del territorio barese. Sul posto, durante le operazioni, sono intervenuti anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli.

Accertamenti sull’esemplare catturato a Bitetto

Dopo il recupero, la lupa è stata trasportata presso l’osservatorio faunistico regionale di Bitetto, dove è stata sottoposta ai controlli previsti dai protocolli autorizzati. Il risveglio dopo la sedazione si è svolto senza complicazioni e le verifiche effettuate non hanno evidenziato particolari problemi per l’animale.

Le procedure adottate sono state eseguite seguendo le indicazioni stabilite e con il supporto del parere favorevole dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Gli interventi di cattura, compreso l’eventuale utilizzo della telenarcosi, devono infatti avvenire in condizioni che tutelino sia la sicurezza degli operatori coinvolti sia il recupero dell’esemplare.

La lupa catturata non viene quindi considerata, sulla base delle informazioni disponibili, l’animale coinvolto nell’episodio di agosto. Gli specialisti continueranno a raccogliere dati per comprendere la composizione del branco e individuare eventuali altri esemplari presenti sul territorio.

Controlli continui sulle tracce del branco

Le attività di monitoraggio erano iniziate il 5 agosto attraverso una serie di strumenti e tecniche di rilevazione. Fototrappole, sopralluoghi sul campo, droni, analisi delle tracce e raccolta di campioni biologici hanno consentito di ricostruire la presenza e gli spostamenti degli animali nell’area compresa tra Noicattaro, Torre a Mare e le zone limitrofe.

Il lavoro della Task Force proseguirà senza interruzioni, con un presidio operativo attivo durante l’intera giornata. L’obiettivo è acquisire ulteriori informazioni sugli esemplari che frequentano il territorio e monitorarne i comportamenti nel tempo.

La struttura di coordinamento, affidata alla Prefettura di Bari, coinvolge diversi enti e organismi: Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, Polizia Metropolitana, Carabinieri e Carabinieri Forestali.

Gli esperti sottolineano l’importanza di evitare interventi non programmati o inseguimenti che potrebbero spingere gli animali a spostarsi fuori dall’area controllata, rendendo più difficile la loro localizzazione e il successivo monitoraggio.

I dati confluiranno nel piano regionale sul lupo

L’attività svolta nel Barese fa parte del progetto “Wolf Puglia”, iniziativa realizzata in collaborazione con il Cnr-Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri e l’Università La Sapienza di Roma. Il programma prevede una rete di osservazione composta da 55 celle distribuite sul territorio regionale, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla presenza del lupo, sulla sua distribuzione e sulle abitudini alimentari della specie.

Le informazioni raccolte attraverso la Task Force e il progetto scientifico saranno utilizzate per contribuire alla definizione del Piano regionale straordinario di gestione del lupo. Il documento, annunciato dalla Regione Puglia, punta a integrare le esigenze di conservazione della fauna selvatica con la sicurezza delle comunità locali e la tutela delle attività agricole e zootecniche.

La fase di monitoraggio continuerà quindi nelle prossime settimane, con l’obiettivo di ottenere un quadro più completo sulla presenza dei lupi nell’area e fornire elementi utili per future strategie di gestione del territorio.

Redazione

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