Truffe agli anziani a Bari, scattano tre provvedimenti del questore

Misure di prevenzione contro tre persone coinvolte in diversi raggiri: tra i metodi utilizzati anche il falso incidente familiare e la finta appartenenza alle forze dell’ordine

Tre misure di prevenzione sono state adottate dal questore di Bari Annino Gargano nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte in episodi di truffa ai danni di anziani. I provvedimenti, comunicati dalla Polizia di Stato, riguardano casi caratterizzati da modalità di raggiro particolarmente diffuse, che sfruttano la fiducia e la vulnerabilità delle vittime.

Le indagini e gli approfondimenti svolti nelle ultime settimane hanno portato all’applicazione di un avviso orale e di due divieti di ritorno della durata di tre anni. Si tratta di strumenti di prevenzione disposti dall’autorità di pubblica sicurezza e non rappresentano una condanna penale nei confronti dei destinatari.

Tra gli episodi analizzati emergono alcune delle tecniche più utilizzate dai truffatori per avvicinare le persone anziane. Una delle modalità più frequenti consiste nel presentarsi come appartenenti alle forze dell’ordine, sfruttando l’autorevolezza del ruolo per convincere la vittima a consegnare denaro o oggetti preziosi.

Un altro schema ricorrente riguarda invece la figura del falso conoscente: il truffatore contatta l’anziano fingendo di essere una persona già nota alla famiglia o un vecchio amico, cercando così di creare un rapporto di fiducia immediato. In altri casi, il raggiro parte da una telefonata in cui viene raccontato un presunto grave incidente stradale che avrebbe coinvolto un familiare della vittima, con la richiesta urgente di denaro per risolvere la situazione.

Nel dettaglio, uno dei provvedimenti emessi dal questore riguarda una giovane donna, destinataria di un avviso orale. Per altri due soggetti, entrambi residenti fuori dalla provincia di Bari, sono stati invece adottati divieti di ritorno per un periodo di tre anni.

Uno dei destinatari non potrà fare rientro nel territorio comunale di Polignano a Mare per la durata stabilita dal provvedimento. Il secondo ha ricevuto un analogo divieto relativo al capoluogo pugliese, con l’obbligo di non tornare a Bari per tre anni.

La Questura di Bari rinnova l’invito alla popolazione, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare attenzione davanti a richieste telefoniche di denaro, gioielli o informazioni personali. Le autorità ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine o rappresentante di enti pubblici richiede telefonicamente la consegna immediata di beni per risolvere presunte emergenze.

In caso di contatti sospetti, la raccomandazione è quella di non fornire informazioni, interrompere la comunicazione e rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112. La collaborazione dei cittadini viene considerata fondamentale per individuare e contrastare i tentativi di truffa rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

Redazione

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