Un maxi sequestro di prodotti provenienti dalla Cina è stato effettuato al porto di Bari durante un controllo congiunto della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono circa 50mila gli articoli individuati e bloccati perché introdotti nel territorio dell’Unione europea senza il corretto assolvimento degli obblighi doganali.
Il carico, composto da diverse tipologie di merci destinate alla vendita sul mercato italiano, era arrivato attraverso la Grecia. Gli accertamenti effettuati dagli operatori hanno consentito di rilevare irregolarità relative al pagamento dei diritti di confine.
Tra i prodotti sottoposti a sequestro figurano calzature, capi di abbigliamento, articoli decorativi e accessori per dispositivi elettronici. La merce era destinata alla distribuzione commerciale sul territorio nazionale.
L’attività di controllo al porto di Bari
L’operazione è stata condotta dai militari del Secondo Gruppo della Guardia di Finanza di Bari insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I controlli hanno riguardato un carico di origine cinese che aveva fatto ingresso nell’Unione europea passando da un altro Paese membro.
Dalle verifiche è emerso che la merce sarebbe stata movimentata senza il pagamento delle somme previste dalla normativa doganale. Gli investigatori hanno contestato un’evasione di dazi e Iva per un importo complessivo di circa 126mila euro.
Il valore commerciale degli articoli sequestrati è stato invece stimato in oltre 344mila euro, una cifra che comprende l’intero quantitativo di prodotti rinvenuti durante l’ispezione.
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