Il sistema penitenziario della provincia di Bari continua a registrare livelli di affollamento particolarmente elevati, con una popolazione carceraria che supera sensibilmente la capacità ricettiva delle strutture. Nei tre istituti di Bari, Altamura e Turi si contano complessivamente 694 detenuti, nonostante i posti realmente utilizzabili siano soltanto 413. La differenza corrisponde a 281 persone in più rispetto alla disponibilità effettiva.
A delineare la situazione è il monitoraggio di ottobre 2026 realizzato da Ottorighe, attraverso l’elaborazione delle informazioni del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e della documentazione pubblicata dal Ministero della Giustizia.
Il tasso complessivo di sovraffollamento nelle strutture del Barese raggiunge circa il 168%, un dato che evidenzia la distanza tra il numero delle persone recluse e gli spazi concretamente destinati alla detenzione.
Le criticità interessano tutti e tre gli istituti, sebbene con intensità differenti. Altamura presenta il rapporto più elevato tra detenuti e posti disponibili, mentre Bari registra il maggiore numero di presenze eccedenti in termini assoluti.
Puglia sopra la media nazionale: affollamento al 184,4%
Il quadro provinciale si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una pressione ancora più marcata sulle strutture penitenziarie.
Negli undici istituti della Puglia risultano recluse 4.779 persone, a fronte di una disponibilità effettiva di 2.591 posti. Il rapporto tra presenze e capienza raggiunge quindi il 184,4%, una percentuale nettamente superiore a quella registrata sull’intero territorio italiano.
A livello nazionale, infatti, il tasso di affollamento calcolato considerando esclusivamente i posti utilizzabili si attesta al 142,7%.
La differenza tra i due valori evidenzia come il sistema carcerario pugliese presenti una concentrazione di detenuti superiore alla media italiana, con situazioni particolarmente accentuate in alcune strutture.
Tra queste figura anche Foggia, dove il rapporto tra popolazione detenuta e disponibilità effettiva arriva al 223,8%, il livello più alto registrato tra gli istituti della regione.
Bari, 155 detenuti oltre i posti effettivamente disponibili
La casa circondariale Francesco Rucci rappresenta la struttura con il maggior numero di persone recluse tra quelle considerate nel territorio provinciale.
Nell’istituto barese sono presenti 411 detenuti, mentre i posti concretamente disponibili sono 256. La capacità regolamentare sarebbe di 292 unità, ma 36 sistemazioni risultano inutilizzabili.
Questa differenza modifica sensibilmente la valutazione dell’affollamento. Considerando la capienza ufficiale, il rapporto si ferma al 140,8%, mentre utilizzando il numero dei posti effettivamente accessibili sale al 160,5%.
La popolazione detenuta supera quindi di 155 unità la disponibilità reale della struttura.
Rispetto allo stesso periodo del 2025 emerge comunque una riduzione delle presenze. Nell’ottobre dello scorso anno, infatti, i reclusi erano 446, mentre nel monitoraggio più recente risultano 35 in meno.
Accanto alla questione degli spazi, i dati evidenziano anche una carenza di personale.
Gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio sono 269, contro i 324 previsti dalla dotazione organica. Mancano dunque 55 unità, corrispondenti a una scopertura del 17%.
Anche il numero degli educatori appare contenuto rispetto alla popolazione detenuta: nell’istituto operano quattro figure professionali, con un rapporto indicativo di un educatore ogni 103 persone recluse.
Turi, 185 detenuti in una struttura da 108 posti
La situazione della casa di reclusione di Turi presenta caratteristiche differenti, ma conferma il superamento della capacità ricettiva.
La struttura dispone di 108 posti regolamentari, tutti indicati come utilizzabili. Le persone attualmente detenute sono però 185.
Il numero dei reclusi supera quindi di 77 unità la capienza dell’istituto, determinando un tasso di affollamento del 171,3%.
Il confronto annuale mostra una sostanziale stabilità della popolazione carceraria. Nell’ottobre 2025 erano presenti 184 detenuti, appena uno in meno rispetto alla rilevazione del 2026.
Per quanto riguarda il personale di polizia penitenziaria, risultano operativi 86 agenti a fronte dei 90 previsti. La differenza corrisponde a quattro unità mancanti rispetto all’organico programmato.
Altamura, il numero dei detenuti è il doppio della capienza
Tra le tre strutture della provincia di Bari, la casa di reclusione di Altamura presenta il livello di affollamento più elevato, raggiungendo il 200%.
L’istituto ospita 98 persone, nonostante la disponibilità effettiva sia limitata a 49 posti.
La capienza regolamentare è fissata a 52 unità, ma tre sistemazioni risultano non utilizzabili. Di conseguenza, per ogni posto realmente disponibile si registrano esattamente due detenuti.
Il dato colloca Altamura al secondo posto nella graduatoria regionale degli istituti maggiormente affollati, preceduta soltanto da Foggia.
Anche l’andamento delle presenze segnala un incremento rispetto all’anno precedente. Tra ottobre 2025 e ottobre 2026 la popolazione detenuta è aumentata di 13 persone, passando da 85 a 98.
Un ulteriore elemento riguarda le risorse educative. Secondo il monitoraggio, nella struttura è presente un solo educatore per l’intera popolazione carceraria.
Posti regolamentari e capienza reale: perché i dati cambiano
Uno degli aspetti centrali dell’analisi riguarda il metodo utilizzato per determinare il livello di affollamento.
Il numero dei posti regolamentari non coincide necessariamente con quello delle sistemazioni effettivamente disponibili. Alcuni spazi, pur rientrando nella capienza ufficiale, possono infatti risultare temporaneamente o stabilmente inutilizzabili.
Per questo motivo, il monitoraggio prende in considerazione la capacità reale delle strutture, sottraendo i posti dichiarati non disponibili nelle schede ministeriali.
Nei tre istituti della provincia di Bari risultano complessivamente 39 posti non utilizzabili, distribuiti tra la casa circondariale del capoluogo, con 36 unità, e la struttura di Altamura, con tre.
A Turi, invece, non emergono differenze tra capienza regolamentare e disponibilità effettiva.
L’applicazione di questo criterio consente di rappresentare con maggiore precisione il rapporto tra le persone presenti e gli spazi realmente accessibili.
I dati di ottobre 2026 restituiscono così un quadro nel quale tutti e tre gli istituti penitenziari del Barese superano ampiamente la propria capacità ricettiva, mentre le carenze di organico rilevate in alcune strutture si aggiungono alle criticità legate all’affollamento.
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