Bari celebra il 4 novembre: omaggio ai caduti e ricordo di Laura Procacci

Al Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare la cerimonia per il Giorno dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Presenti Lorenzo Fontana, Marcello Gemmato e le principali autorità istituzionali. Un momento di commemorazione è stato dedicato anche ai quattro militari morti in Bosnia

sacrario militare

Una giornata dedicata alla memoria dei militari caduti e al riconoscimento del servizio svolto dalle Forze armate a tutela del Paese. Bari ha ospitato mercoledì 4 novembre le celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e delle Forze armate, con una cerimonia istituzionale organizzata presso il Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare, uno dei principali luoghi italiani dedicati al ricordo dei soldati morti nei conflitti combattuti fuori dai confini nazionali.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e cittadine, insieme ai vertici militari e alle autorità civili. Al centro della commemorazione, il sacrificio di quanti hanno perso la vita durante il servizio e il ruolo che le Forze armate continuano a svolgere nella sicurezza nazionale e nelle operazioni internazionali.

Il Sacrario barese custodisce le spoglie di oltre 70mila militari caduti nei territori di guerra all’estero, rappresentando un importante punto di riferimento per le cerimonie commemorative e per la conservazione della memoria storica.

Le istituzioni presenti alla commemorazione nel Sacrario di Bari

A rappresentare il Presidente della Repubblica è stato il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, protagonista dei principali momenti ufficiali della cerimonia.

Accanto a lui hanno preso parte all’iniziativa il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto in rappresentanza del Governo, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese.

La presenza delle diverse autorità ha accompagnato una ricorrenza che unisce il ricordo dei caduti al riconoscimento dell’impegno quotidiano dei militari, impegnati sia nella difesa del territorio nazionale sia nelle missioni svolte all’estero.

Nel corso della celebrazione, Fontana ha deposto una corona d’alloro presso il sacello dei caduti, dando avvio a uno dei passaggi più significativi della commemorazione. Il momento è stato accompagnato dalla benedizione del serto e dagli omaggi rivolti ai militari scomparsi nell’adempimento del proprio servizio.

Il ricordo di Laura Procacci e dei quattro militari morti in Bosnia

Particolare attenzione è stata riservata alla tragedia avvenuta in Bosnia, dove quattro militari hanno perso la vita in un incidente che ha coinvolto un elicottero.

Tra le vittime figurava anche la sergente Laura Procacci, originaria di Andria, la cui scomparsa ha colpito profondamente il territorio pugliese.

Il ricordo della militare andriese e dei suoi commilitoni è stato inserito nella cerimonia in occasione della benedizione della corona d’alloro, collegando il significato storico della ricorrenza alle perdite più recenti registrate durante le attività militari.

La commemorazione ha così rappresentato anche un’occasione per ricordare il personale delle Forze armate che ha perso la vita durante il servizio, oltre ai soldati caduti nei conflitti del passato.

L’omaggio al Milite Ignoto e la firma del Libro d’Onore

Tra i momenti istituzionali della giornata ha trovato spazio anche il riferimento al Milite Ignoto, simbolo del sacrificio dei soldati italiani rimasti senza identità dopo la morte in guerra.

Durante la cerimonia è stata letta la motivazione relativa al conferimento della medaglia d’onore al Milite Ignoto, un passaggio inserito nel programma commemorativo per sottolineare il valore della memoria collettiva.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha successivamente apposto la propria firma sul Libro d’Onore del Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare.

La partecipazione alla celebrazione barese è arrivata dopo un precedente appuntamento istituzionale della stessa mattinata, durante il quale Fontana aveva preso parte, insieme alle altre alte cariche dello Stato, all’omaggio al Milite Ignoto.

Gemmato richiama l’impegno dei militari nella sicurezza e nelle emergenze

Nel corso dell’intervento introduttivo, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha evidenziato il contributo delle Forze armate alla protezione del Paese e al sostegno della popolazione.

Come riportato dall’Ansa, Gemmato ha ricordato che l’attività del personale militare non si limita alla difesa nazionale, ma comprende anche la partecipazione alle missioni internazionali e gli interventi effettuati in situazioni di particolare difficoltà.

Tra gli ambiti richiamati figurano la gestione delle calamità naturali, il supporto durante le emergenze e l’assistenza ai cittadini quando si verificano eventi che richiedono un intervento coordinato delle istituzioni.

Il rappresentante del Governo ha inoltre posto l’attenzione sulla collaborazione tra Forze armate e forze di polizia, sottolineando l’importanza del rapporto di fiducia tra lo Stato e la popolazione.

Nel suo intervento ha trovato spazio anche un riferimento ai recenti episodi di violenza verificatisi durante alcune manifestazioni. Gemmato ha richiamato la necessità di salvaguardare l’equilibrio tra istituzioni e cittadini, evidenziando il ruolo delle strutture impegnate nella tutela della sicurezza pubblica.

La celebrazione del 4 novembre a Bari si è dunque sviluppata attraverso momenti di raccoglimento, omaggi istituzionali e interventi dedicati alle responsabilità delle Forze armate, con un’attenzione particolare alla memoria dei caduti e al ricordo dei quattro militari morti in Bosnia, tra cui la pugliese Laura Procacci.

Redazione

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