Tentata truffa ai danni di un 57enne a Turi, dove i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 30 anni, presunto responsabile di tentata truffa aggravata. Il giovane avrebbe cercato di impossessarsi dei gioielli della vittima attraverso la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione dei militari, il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata. Un complice, spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri, avrebbe comunicato al 57enne che la sua automobile era stata utilizzata per commettere una rapina. Una notizia inventata, utilizzata per creare allarme e convincere l’uomo a collaborare.
Poco dopo, nell’abitazione della vittima si sarebbe presentato il 30enne, qualificandosi come un presunto procuratore. Il suo obiettivo sarebbe stato quello di ottenere alcuni monili in oro, sostenendo che fosse necessario verificarli ed escludere che appartenessero alla refurtiva della rapina.
Il piano, però, è stato interrotto grazie ai sospetti della vittima e all’intervento dei familiari, che hanno contribuito ad allertare i Carabinieri.
I militari della Stazione di Turi sono intervenuti rapidamente, riuscendo a intercettare il giovane nelle vicinanze dell’abitazione. Durante il controllo, il 30enne avrebbe consegnato spontaneamente parte dei gioielli sottratti, successivamente restituiti al legittimo proprietario.
Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato arrestato. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L’episodio richiama l’attenzione sulle truffe messe a segno utilizzando falsi appartenenti alle forze dell’ordine. I Carabinieri raccomandano di diffidare da richieste di denaro o gioielli legate a presunte indagini e di contattare sempre il 112 in caso di situazioni sospette.
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