Bonus affitti a Bari, stanziati 3,5 milioni di euro: contributi fino a 2mila euro

Il Comune mette a disposizione nuove risorse per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento del canone di locazione. Domande online entro il 30 novembre 2026: ecco i requisiti per ottenere l'agevolazione

Il Comune di Bari rinnova il proprio impegno sul fronte dell’emergenza abitativa attraverso un nuovo intervento economico destinato ai cittadini che incontrano difficoltà nel sostenere le spese per la casa. Per il bonus affitti relativo al 2025 sono stati messi a disposizione 3,5 milioni di euro, interamente finanziati attraverso il bilancio dell’amministrazione comunale.

L’iniziativa punta ad alleggerire il peso dei canoni di locazione sui bilanci delle famiglie economicamente più fragili, in un periodo caratterizzato dall’aumento dei costi abitativi e dalla crescente difficoltà di accedere ad alloggi a prezzi sostenibili.

Il sostegno economico potrà raggiungere un massimo di 2.000 euro per ciascun nucleo beneficiario, a condizione che vengano rispettati i parametri reddituali e gli ulteriori criteri previsti dall’avviso pubblico.

Bonus affitti Bari 2025: chi può ottenere il contributo

L’agevolazione è rivolta ai nuclei familiari che nel corso del 2025 risultavano residenti nel territorio comunale di Bari e che disponevano di un contratto di affitto regolarmente registrato, riferito all’abitazione utilizzata come residenza principale.

Uno degli elementi fondamentali per accedere al beneficio riguarda la situazione economica dei richiedenti. Il reddito annuo familiare non deve superare 15.688,40 euro, mentre la spesa sostenuta per la locazione deve rappresentare almeno il 14% del reddito.

Il rispetto di queste due condizioni, tuttavia, non determina automaticamente il riconoscimento del contributo. I richiedenti dovranno infatti soddisfare anche gli altri requisiti indicati nel bando, comprese le disposizioni relative alle eventuali cause di esclusione.

La misura è stata concepita per concentrare le risorse disponibili sulle situazioni di maggiore vulnerabilità economica, offrendo un sostegno concreto alle famiglie per le quali l’affitto rappresenta una delle principali voci di spesa.

Come presentare la domanda e quando scade il bando

Per richiedere il bonus sarà necessario utilizzare esclusivamente la procedura telematica predisposta dall’amministrazione comunale.

Le istanze dovranno essere trasmesse entro le ore 23:59 del 30 novembre 2026, attraverso la piattaforma digitale BA.CO.PA., accessibile dal portale istituzionale del Comune di Bari.

Non è prevista, quindi, la possibilità di inoltrare la richiesta attraverso modalità alternative rispetto al sistema online indicato nell’avviso.

Chi possiede gli strumenti necessari potrà completare autonomamente la procedura. Per i cittadini che necessitano di assistenza, invece, sarà possibile rivolgersi ai Centri di assistenza fiscale (Caf) e alle organizzazioni sindacali convenzionate, che potranno fornire supporto nella compilazione e nella trasmissione della domanda.

Prima di procedere con la richiesta, sarà opportuno consultare attentamente la documentazione ufficiale, disponibile nella sezione dedicata ai bandi e agli altri avvisi del sito comunale.

Per ricevere informazioni aggiuntive sono stati inoltre predisposti due canali di contatto: l’indirizzo email barifitti2026@gmail.com e il numero telefonico 393 1786634, operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12.

Emergenza abitativa, il Comune punta sulle risorse proprie

Il nuovo stanziamento si inserisce in un contesto nel quale la questione abitativa continua a rappresentare una delle principali criticità sociali, non soltanto per le persone prive di occupazione, ma anche per numerose famiglie che dispongono di entrate lavorative insufficienti a fronteggiare l’incremento delle spese quotidiane.

Il sindaco Vito Leccese ha evidenziato come l’aumento dei costi legati alla casa rischi di compromettere la stabilità economica di migliaia di cittadini, rendendo sempre più difficile conciliare il pagamento dell’affitto con altre necessità fondamentali.

Secondo il primo cittadino, la dimensione nazionale dell’emergenza richiederebbe interventi strutturali e finanziamenti adeguati, non potendo essere affrontata esclusivamente attraverso le disponibilità economiche degli enti locali.

In questo scenario, la scelta dell’amministrazione barese è stata quella di destinare ulteriori 3,5 milioni di euro di fondi comunali al sostegno degli inquilini con redditi contenuti.

Il contributo per le locazioni si affianca inoltre alle iniziative già avviate per favorire una maggiore disponibilità di abitazioni economicamente accessibili, con l’obiettivo di contrastare le difficoltà che interessano una parte crescente della popolazione.

Grasso: priorità alle famiglie con maggiori difficoltà economiche

Anche l’assessore al Patrimonio con delega all’Emergenza abitativa, Nicola Grasso, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di garantire continuità agli interventi di sostegno per gli affittuari.

L’amministrazione ha confermato un impegno finanziario rilevante, orientando il nuovo avviso soprattutto verso i cittadini che presentano condizioni reddituali più svantaggiate.

La possibilità di ricevere fino a 2.000 euro costituisce uno degli strumenti attraverso i quali il Comune intende contribuire alla riduzione delle difficoltà economiche connesse al mantenimento dell’abitazione principale.

La conferma della misura risponde dunque all’esigenza di assicurare un aiuto alle famiglie che, pur disponendo di un alloggio in locazione, incontrano ostacoli nel sostenere regolarmente i relativi costi.

Caro affitti in Puglia, nuove iniziative anche dalla Regione

Il provvedimento comunale arriva mentre in Puglia prosegue il confronto sulle possibili soluzioni per migliorare l’accessibilità del mercato immobiliare.

Nelle settimane precedenti, la Regione ha infatti reso disponibili circa 2,49 milioni di euro destinati ai Comuni per l’attivazione delle Agenzie per l’affitto.

Si tratta di strumenti pensati per facilitare il collegamento tra proprietari di immobili e persone alla ricerca di una casa, favorendo l’incontro tra domanda e offerta nel settore delle locazioni.

Parallelamente, anche il mondo universitario continua a richiamare l’attenzione sul problema dei prezzi delle abitazioni. A Bari, gli studenti sono tornati a manifestare contro il costo elevato degli affitti e la scarsità di soluzioni abitative compatibili con le disponibilità economiche di chi frequenta l’università.

Le difficoltà interessano quindi categorie differenti, dai lavoratori alle famiglie con redditi modesti, fino agli studenti fuori sede.

Il nuovo bonus affitti del Comune di Bari rappresenta una misura di sostegno economico immediato, mentre le iniziative regionali e gli interventi sull’offerta abitativa puntano ad affrontare le criticità del settore attraverso strumenti differenti.

Per i cittadini interessati al contributo comunale, resta fondamentale verificare il possesso dei requisiti e completare la procedura telematica entro la scadenza prevista del 30 novembre 2026.

Redazione

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