Il futuro della mobilità urbana a Bari passerà anche attraverso un sistema di sorveglianza tecnologica destinato a garantire il corretto utilizzo delle corsie riservate ai nuovi autobus veloci. Circa 80 telecamere saranno installate lungo i percorsi delle quattro linee del Bus Rapid Transit (Brt), attualmente in fase di realizzazione, con l’obiettivo di individuare eventuali accessi non autorizzati da parte degli automobilisti.
Il progetto prevede un controllo costante delle infrastrutture dedicate al trasporto pubblico, ma le eventuali sanzioni non saranno emesse automaticamente. Ogni segnalazione dovrà infatti essere esaminata dagli operatori della Polizia Locale, chiamati a verificare le circostanze dell’infrazione prima di procedere con un verbale.
Le caratteristiche del sistema sono state approfondite durante un’audizione della Commissione comunale Qualità dei Servizi, occasione nella quale sono emersi anche nuovi dettagli sugli orari dei collegamenti, sulla circolazione nei giorni festivi e sulla possibilità di consentire in futuro il transito dei taxi.
Autobus Brt dalle 5.30 alle 23.30: previste corse anche la domenica
Tra gli aspetti affrontati dall’amministrazione comunale figura l’organizzazione del servizio una volta completate le infrastrutture.
Secondo le indicazioni attualmente disponibili, gli autobus Brt dovrebbero circolare quotidianamente dalle 5.30 alle 23.30, assicurando collegamenti regolari anche durante le giornate festive.
La frequenza prevista sarà compresa indicativamente tra 6 e 10 minuti, con l’intenzione di mantenere una continuità del servizio anche la domenica.
Resta invece da definire l’eventuale estensione delle corse nelle ore notturne. Per introdurre ulteriori collegamenti sarà necessario valutare la disponibilità di risorse economiche aggiuntive e di chilometri di servizio, anche attraverso un possibile coinvolgimento della Regione Puglia.
Un quadro più preciso potrà emergere soltanto dopo la definizione della riorganizzazione complessiva della rete ordinaria Amtab, che dovrà integrarsi con le quattro nuove direttrici del trasporto rapido.
Il Brt rappresenterà quindi una componente centrale del futuro sistema di trasporto pubblico barese, con una programmazione che dovrà tenere conto delle esigenze dei passeggeri e dell’equilibrio con le linee già esistenti.
Taxi nelle corsie Brt, possibile sperimentazione dopo il primo anno
Un’altra questione ancora aperta riguarda l’accesso dei taxi alle infrastrutture riservate agli autobus.
Nonostante un orientamento favorevole espresso a livello nazionale, il Comune di Bari non prevede al momento di autorizzare la circolazione dei taxi sulle corsie Brt.
La decisione dipende soprattutto dalla necessità di salvaguardare la regolarità del servizio e garantire tempi di percorrenza compatibili con gli obiettivi del nuovo sistema.
L’assessore comunale alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, ha spiegato che le amministrazioni locali conservano margini decisionali su questa materia, ma devono comunque rispettare le finalità di efficienza e puntualità proprie del Bus Rapid Transit.
Un’eventuale apertura potrebbe essere valutata dopo circa un anno dall’entrata in funzione del servizio, attraverso una sperimentazione limitata a determinati tratti della rete.
Particolare attenzione sarà riservata agli incroci semaforizzati, dove il passaggio dei mezzi pubblici dovrà seguire una precisa regolazione dei tempi di attraversamento.
L’ingresso di altri veicoli potrebbe infatti modificare gli equilibri della circolazione, compromettendo la velocità commerciale degli autobus e la sincronizzazione dei semafori.
Come funzioneranno le 80 telecamere sulle corsie Brt
Il sistema di monitoraggio utilizzerà tecnologie analoghe a quelle già impiegate per il controllo degli accessi alla Zona a traffico limitato del centro storico di Bari.
Le telecamere fisse rileveranno i veicoli che entreranno nelle corsie riservate senza autorizzazione, inviando le relative segnalazioni alla centrale operativa della Polizia Locale.
Ogni rilevazione sarà accompagnata da immagini georeferenziate, attraverso le quali gli agenti potranno identificare il luogo e verificare le condizioni in cui si è verificato il transito.
La documentazione fotografica sarà disponibile agli operatori per consentire una valutazione puntuale delle singole situazioni.
In prossimità dei dispositivi saranno inoltre presenti pannelli con la dicitura “Corsia bus”, destinati a rendere riconoscibili agli automobilisti i tratti sottoposti a controllo.
L’obiettivo dell’amministrazione è favorire il rispetto delle corsie dedicate, evitando che l’ingresso di mezzi privati rallenti gli autobus e riduca l’efficacia del nuovo servizio.
Multe per chi invade le corsie: decisiva la verifica degli agenti
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la procedura prevista per l’accertamento delle violazioni.
Le apparecchiature potranno segnalare un possibile comportamento irregolare, ma la decisione sull’applicazione della sanzione resterà affidata alla Polizia Locale.
Questo passaggio sarà importante soprattutto nei casi in cui un automobilista si trovi costretto a utilizzare temporaneamente una corsia riservata per motivi indipendenti dalla propria volontà.
Un esempio riguarda la presenza di un incidente stradale che impedisca il normale transito lungo una carreggiata. In una situazione simile, i veicoli potrebbero essere obbligati a effettuare una deviazione, attraversando le delimitazioni della corsia Brt.
Il sistema elettronico registrerebbe comunque il passaggio, ma gli agenti avrebbero il compito di esaminare il contesto prima di stabilire se sussistano gli estremi per una contestazione.
Le sanzioni potrebbero raggiungere indicativamente gli 80 euro, fermo restando l’importo effettivamente previsto dalla normativa applicabile alla specifica violazione.
Per uniformare le procedure di controllo, la Polizia Locale predisporrà anche indicazioni operative dedicate alla gestione delle diverse casistiche.
Il confronto in Comune e il ruolo della Polizia Locale
Il funzionamento delle nuove corsie è stato discusso durante una seduta della Commissione Qualità dei Servizi del Comune di Bari, presieduta dal consigliere di opposizione Carlo Patruno.
All’audizione hanno partecipato l’assessore Domenico Scaramuzzi e il dirigente della Ripartizione Lavori Pubblici, Claudio Laricchia.
Non erano invece presenti l’assessora alla Vivibilità, Carla Palone, e il comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, che avevano manifestato disponibilità per altre date.
Il confronto è arrivato dopo alcune discussioni politiche relative al coinvolgimento della Polizia Locale nelle fasi iniziali della progettazione.
La questione era emersa in seguito a una risposta del comandante Palumbo a un’interrogazione del consigliere Patruno. Successivamente, un ulteriore chiarimento aveva distinto le competenze tecniche della struttura incaricata del progetto da quelle relative ai controlli stradali.
Durante l’audizione, Scaramuzzi ha precisato che la Polizia Locale era stata invitata a partecipare alle attività preliminari, compresa la conferenza dei servizi dedicata all’approvazione del Piano di fattibilità tecnico-economica.
L’assessore ha inoltre chiarito la distribuzione delle responsabilità: alla struttura tecnica Ivop competono gli aspetti progettuali, mentre alla Polizia Locale spetteranno le attività di vigilanza e l’applicazione delle disposizioni del Codice della strada quando il sistema sarà operativo.
Anche Laricchia ha difeso le scelte tecniche adottate, sottolineando il contributo di professionalità specializzate nella progettazione dell’infrastruttura.
Viabilità a Bari, il Brt cambia l’organizzazione delle strade
La realizzazione delle quattro linee Brt sta già comportando trasformazioni significative lungo diverse arterie cittadine, con interventi che interessano la distribuzione degli spazi stradali, la circolazione e l’assetto urbano.
L’introduzione delle corsie riservate richiederà una maggiore attenzione da parte degli automobilisti, soprattutto nei punti in cui i percorsi dei mezzi pubblici si affiancheranno alle carreggiate destinate al traffico ordinario.
Le nuove telecamere avranno il compito di proteggere la funzionalità delle corsie preferenziali, mentre la verifica delle infrazioni resterà sottoposta al controllo degli agenti.
Restano da completare diversi passaggi organizzativi, tra cui la definizione dell’integrazione con la rete Amtab, l’eventuale ampliamento degli orari e le future valutazioni sull’accesso dei taxi.
L’avvio del sistema consentirà inoltre di verificare concretamente l’efficacia delle soluzioni adottate per regolare il traffico e garantire la puntualità degli autobus lungo le quattro linee previste.
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