Scuole a Bari, nuovi asili nido e mense: le novità su servizi e trasporti

Il Comune fa il punto sull'apertura di quattro strutture per l'infanzia, sulle verifiche relative alla refezione scolastica e sulle possibili modifiche al trasporto degli studenti. L'assessore Vito Lacoppola illustra gli interventi previsti e le prospettive per il 2027

L’ampliamento dei servizi dedicati alla prima infanzia, la gestione delle mense e l’organizzazione del trasporto scolastico sono stati al centro di un confronto istituzionale al Comune di Bari. Durante un’audizione della Commissione consiliare Qualità dei Servizi, presieduta da Carlo Patruno, esponente di Romito sindaco, l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha illustrato lo stato degli interventi e le principali questioni che interessano le famiglie baresi.

Uno degli argomenti più rilevanti ha riguardato il potenziamento della rete comunale degli asili nido. L’amministrazione ha programmato l’attivazione di quattro nuove strutture a partire da gennaio, con l’obiettivo di incrementare la disponibilità di posti e rispondere alla domanda di servizi educativi per i bambini fino a tre anni.

Le nuove aperture interesseranno diversi quartieri della città. Nel rione San Paolo entrerà in funzione il nido La Nave, situato in via Lanave, mentre a Palese, nella zona 167 di via Minervino, sarà disponibile la struttura Le Fiabe.

A Japigia, nei pressi della sede del Consiglio regionale della Puglia, aprirà La Rondine, in via Gentile. Il quarto servizio, denominato Policlinico, sarà invece ospitato all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari.

Più posti disponibili e nuove assunzioni per gli educatori

L’attivazione dei quattro asili comporterà anche un rafforzamento del personale educativo. Secondo quanto riferito dall’assessore, 19 educatori inseriti nelle graduatorie comunali hanno già dato la propria disponibilità ad assumere servizio, rispondendo positivamente alla procedura avviata dall’amministrazione.

Le nuove strutture avranno una capacità complessiva di circa 180 bambini. Nella fase iniziale, tuttavia, l’utilizzo degli spazi sarà limitato all’80% della disponibilità, consentendo l’accoglienza di circa 140-150 piccoli utenti.

La decisione risponde a esigenze di organizzazione e sostenibilità economica. Ulteriori valutazioni riguarderanno la presenza di bambini con disabilità, elemento che potrà incidere sulla distribuzione del personale e sull’organizzazione delle attività educative.

Sono previste anche modifiche al rapporto numerico tra educatori e bambini, differenziato in base all’età.

Per la fascia da zero a un anno resterà confermata la presenza di un educatore ogni cinque bambini. Per quella compresa tra uno e due anni il rapporto passerà da uno ogni sei a uno ogni sette, mentre per i bambini tra due e tre anni sarà previsto un educatore ogni otto, rispetto al precedente rapporto di uno a sei.

I nuovi parametri per le ultime due fasce continueranno a essere più favorevoli rispetto ai limiti regionali, che consentono rispettivamente un educatore ogni otto bambini e uno ogni dieci.

L’amministrazione intende inoltre proseguire nell’espansione dei servizi durante il 2027. Il programma comprenderà ulteriori strutture finanziate attraverso differenti strumenti, tra cui il Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare e gli accordi di programma.

Mense scolastiche, controlli dopo le segnalazioni delle famiglie

Un’altra parte dell’audizione è stata dedicata alla sicurezza alimentare e alla qualità dei pasti distribuiti nelle scuole cittadine.

L’attenzione si è concentrata soprattutto su due episodi che hanno interessato il servizio di refezione.

Il primo riguarda la sospensione precauzionale dell’utilizzo dei pomodori freschi nelle mense scolastiche, adottata dal Comune in seguito a una segnalazione delle aziende sanitarie locali relativa a un’allerta salmonellosi sul territorio regionale.

Il provvedimento è stato disposto come misura preventiva, in attesa delle verifiche necessarie a garantire la sicurezza degli alimenti somministrati agli studenti.

Il secondo episodio interessa una scuola del quartiere Japigia, dove sono stati segnalati presunti casi di intossicazione alimentare tra alunni e insegnanti dopo il consumo di un pranzo al sacco durante un’uscita didattica.

Su questa vicenda l’assessore ha precisato che il Comune è in attesa degli accertamenti dell’Asl, necessari per chiarire quanto accaduto e stabilire eventuali interventi.

Nel corso della riunione sono state affrontate anche le comunicazioni provenienti da genitori, insegnanti e comitati incaricati dell’assaggio dei pasti.

Lacoppola ha ribadito che le segnalazioni formalizzate vengono sottoposte a controlli e approfondimenti, con la possibilità di applicare sanzioni qualora emergano irregolarità.

Appalti delle mense, confronto sulla suddivisione del servizio

La discussione ha interessato anche il modello organizzativo della refezione scolastica e le modalità di affidamento del servizio.

Il presidente della Commissione Carlo Patruno e la consigliera Laura De Marzo, appartenente a Fratelli d’Italia, hanno manifestato un orientamento favorevole a una maggiore suddivisione degli appalti.

Secondo questa impostazione, l’introduzione di più lotti potrebbe favorire la partecipazione di differenti operatori economici, aumentando la concorrenza e contribuendo al miglioramento della qualità.

L’assessore Lacoppola ha invece espresso perplessità su un’eventuale frammentazione eccessiva della gestione.

La presenza di numerose aziende potrebbe determinare differenze nella preparazione dei pasti, nelle tecniche di cottura e negli standard del servizio, compromettendo l’uniformità dell’offerta alimentare nelle scuole cittadine.

A suo giudizio, una distribuzione più articolata degli affidamenti risulterebbe maggiormente indicata per realtà urbane di dimensioni superiori, come Roma e Bologna.

Per quanto riguarda gli appalti attualmente in essere, uno dei due affidamenti arriverà a scadenza entro la fine dell’anno, mentre il secondo terminerà nel 2027.

Refezione scolastica, avvio anticipato rispetto agli anni precedenti

Durante l’audizione è stato affrontato anche il calendario di attivazione delle mense.

L’assessore ha evidenziato che, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, il servizio era già operativo nel 60% delle scuole interessate a partire dal 21 settembre.

Un risultato considerato significativo rispetto alle precedenti organizzazioni, quando l’avvio della refezione avveniva generalmente intorno alla metà di ottobre.

Tra le difficoltà che in passato avevano rallentato l’attivazione figurava anche il completamento degli organici scolastici.

Secondo quanto comunicato in Commissione, l’estensione del servizio a tutte le strutture interessate era prevista entro la conclusione del mese di riferimento.

L’anticipo delle attività rappresenta un elemento importante per l’organizzazione quotidiana delle famiglie, soprattutto nei casi in cui gli orari scolastici richiedono la permanenza degli alunni durante il pranzo.

Trasporto scolastico, allo studio nuove regole per fermate e deroghe

L’ultima questione esaminata ha riguardato il trasporto degli studenti, con particolare attenzione alle richieste di modifica delle fermate e alle condizioni per ottenere eventuali eccezioni alle disposizioni ordinarie.

Lacoppola ha spiegato che è già operativa una commissione incaricata di valutare le istanze relative ai percorsi e ai punti di fermata.

Parallelamente, il Comune sta considerando l’introduzione di criteri più dettagliati nei futuri bandi, in modo da disciplinare le deroghe attraverso regole trasparenti e uniformi.

L’obiettivo è evitare che le decisioni dipendano da valutazioni esclusivamente soggettive, individuando invece condizioni verificabili e procedure applicabili alle diverse situazioni.

La definizione delle nuove disposizioni dovrà tenere conto delle esperienze maturate nella gestione del servizio e delle esigenze concrete degli studenti.

Il confronto in Commissione ha quindi delineato un quadro di interventi che coinvolge l’intero sistema dei servizi scolastici comunali, dall’aumento dei posti negli asili nido alla sicurezza della refezione, fino alla revisione delle modalità organizzative del trasporto.

Le prossime scadenze riguarderanno soprattutto l’apertura delle nuove strutture educative, gli esiti delle verifiche sanitarie e le decisioni sugli affidamenti dei servizi.

Redazione

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