Nuovi sequestri e ulteriori perquisizioni a Bari nell’ambito delle indagini sui presunti piani di devastazione e saccheggio ai danni delle attività commerciali del centro. Le operazioni delle forze dell’ordine sono proseguite anche nella mattinata di sabato 24 ottobre, dopo una giornata caratterizzata da accertamenti investigativi e controlli preventivi.
L’attenzione degli investigatori si concentra su alcuni gruppi di giovani che, secondo le ipotesi al vaglio delle autorità, avrebbero potuto organizzare azioni violente nelle principali strade dello shopping cittadino.
Parallelamente alle attività investigative, il questore di Bari, Annino Gargano, ha disposto un rafforzamento dei servizi di sicurezza in diverse zone del capoluogo pugliese, anche in considerazione delle iniziative di protesta annunciate per la giornata odierna.
L’obiettivo è impedire che eventuali manifestazioni possano trasformarsi in episodi di violenza, danneggiamenti o aggressioni, garantendo la tutela delle persone e delle attività economiche.
Le manifestazioni e il dispositivo di sicurezza predisposto dalla questura
Le misure di prevenzione riguardano l’intero territorio cittadino e prevedono l’impiego di unità specializzate delle forze dell’ordine, incaricate di monitorare le aree considerate maggiormente esposte a possibili disordini.
Particolare attenzione viene riservata alle iniziative riconducibili agli slogan “Rivolta per Bari contro lo Stato” e “Movimento 17/10”, che figurano tra i riferimenti delle mobilitazioni oggetto di monitoraggio.
Il dispositivo organizzato dalla questura punta a individuare tempestivamente eventuali comportamenti illeciti da parte di singoli partecipanti o gruppi, evitando che le proteste possano degenerare in azioni contro beni pubblici, esercizi commerciali o cittadini.
I servizi di vigilanza interessano anche le principali vie del centro, già finite al centro degli approfondimenti investigativi avviati nelle ultime ore.
Controllati giovani tra i 15 e i 18 anni: sequestrati passamontagna e cellulari
Uno degli sviluppi più significativi dell’attività di prevenzione si è registrato nella serata di venerdì 23 ottobre, quando un gruppo di ragazzi di età compresa tra 15 e 18 anni è stato intercettato mentre si dirigeva verso il centro di Bari.
Il controllo è stato effettuato nell’ambito dei servizi predisposti dopo le prime operazioni investigative sui presunti progetti di saccheggio.
Durante gli accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro tre passamontagna, materiale pirotecnico e alcuni telefoni cellulari appartenenti ai giovani controllati.
Gli oggetti sono stati acquisiti nell’ambito delle verifiche in corso, finalizzate a ricostruire eventuali collegamenti con le condotte ipotizzate dagli inquirenti.
Una volta terminate le procedure di identificazione e gli ulteriori controlli, i minorenni sono stati riconsegnati alle rispettive famiglie.
L’intervento serale si inserisce in un’attività di monitoraggio più ampia, sviluppata attraverso accertamenti investigativi e presidi preventivi nelle aree centrali della città.
Indagini sui possibili saccheggi: sotto osservazione le vie dello shopping
Gli approfondimenti della Digos riguardano soprattutto la possibilità che alcune persone stessero pianificando iniziative violente contro i negozi situati nelle zone commerciali più frequentate di Bari.
Tra le strade individuate dagli investigatori figurano via Sparano, via Melo, via Argiro e corso Vittorio Emanuele, punti nevralgici della vita cittadina e del commercio.
Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe potuto prendere spunto dagli episodi verificatisi nel precedente fine settimana a Milano, tentando di riprodurre analoghe situazioni di disordine nel capoluogo pugliese.
Per chiarire la portata dei presunti preparativi, gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’identità delle persone coinvolte, i loro eventuali rapporti e le modalità attraverso le quali sarebbero state organizzate le possibili azioni.
Al momento, tuttavia, si tratta di ipotesi investigative che necessitano di ulteriori riscontri e non di responsabilità definitivamente accertate.
Telefoni sequestrati al vaglio della Digos, proseguono gli accertamenti
Un ruolo importante nelle verifiche potrebbe essere svolto dall’analisi dei dispositivi elettronici acquisiti durante le operazioni.
Dopo le perquisizioni effettuate venerdì mattina anche in provincia di Bari, la Digos ha ascoltato le persone coinvolte negli accertamenti e avviato l’esame dei contenuti presenti nei telefoni sequestrati.
L’attività mira a individuare eventuali comunicazioni utili a comprendere se esistesse un’organizzazione finalizzata a compiere atti di violenza o danneggiamenti.
Le indagini sono proseguite senza interruzioni nel corso della giornata di venerdì, fino ai nuovi interventi eseguiti sabato mattina.
A coordinare i due filoni investigativi sono la Direzione distrettuale antimafia e la Procura per i minorenni di Bari, impegnate nelle rispettive attività di competenza.
Le ipotesi di reato e la posizione delle persone coinvolte
Il quadro investigativo comprende diverse fattispecie di reato, alcune delle quali particolarmente gravi.
Tra le contestazioni ipotizzate dalle autorità giudiziarie figurano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo e in concorso, oltre alla detenzione di armi, munizioni ed esplosivi e al travisamento.
La presenza di passamontagna e materiale pirotecnico tra gli oggetti sequestrati costituisce uno degli elementi sottoposti agli approfondimenti degli investigatori, senza che il solo rinvenimento possa dimostrare l’esistenza di un progetto criminale.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Ogni eventuale responsabilità personale dovrà essere verificata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza.
Nel frattempo, le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione sulle iniziative previste a Bari, con l’intento di prevenire possibili episodi di violenza e assicurare il regolare svolgimento delle attività cittadine.
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