Arrivano segnali incoraggianti dalla Puglia sul fronte del contenimento della Xylella fastidiosa, il batterio che rappresenta da anni una delle principali minacce per il patrimonio agricolo regionale. Le attività di sorveglianza condotte tra il 2025 e il 2026 hanno consentito di raccogliere risultati significativi nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge, dove non sono emerse ulteriori infezioni nei campioni esaminati.
Nel complesso, gli accertamenti fitosanitari hanno riguardato 42.026 piante appartenenti alle specie ospiti del batterio, tutte risultate negative alle analisi di laboratorio. Un esito favorevole è arrivato anche dalle verifiche effettuate sugli insetti vettori, attraverso i quali il patogeno può diffondersi da una pianta all’altra.
Questi risultati hanno fornito le basi scientifiche per una revisione delle misure di contenimento applicate nelle tre aree interessate, permettendo di alleggerire alcune limitazioni senza interrompere le attività di prevenzione.
Nuove disposizioni regionali per Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge
Con tre determinazioni adottate il 27 ottobre, l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia ha disposto la riduzione delle zone cuscinetto da 2,5 chilometri a un chilometro attorno alle aree interessate dai ritrovamenti di Xylella fastidiosa, sottospecie pauca St53.
La decisione è maturata dopo un percorso di monitoraggio che ha affiancato controlli sistematici sul territorio, identificazione dei focolai e rimozione tempestiva degli esemplari risultati infetti.
L’assenza di nuovi riscontri positivi ha consentito alle autorità regionali di rivedere l’estensione delle superfici soggette alle misure fitosanitarie, mantenendo comunque un livello di attenzione adeguato al rischio di diffusione del batterio.
Il ridimensionamento delle fasce di protezione rappresenta un passaggio importante per la gestione dell’emergenza fitosanitaria, soprattutto nei territori dove gli interventi hanno permesso di circoscrivere i casi individuati.
Vivai e aziende agricole, cosa cambia con le nuove misure
Tra gli effetti più rilevanti del provvedimento figurano le conseguenze positive per le imprese vivaistiche situate nelle porzioni di territorio che non rientrano più nelle aree delimitate.
Le aziende interessate potranno infatti tornare a operare secondo le normali condizioni di produzione e commercializzazione, senza dover rispettare le specifiche limitazioni precedentemente imposte a causa della presenza della Xylella.
In particolare, per le piante appartenenti alle specie ospiti sarà nuovamente possibile utilizzare il passaporto fitosanitario ordinario, purché siano soddisfatti tutti gli obblighi stabiliti dalla normativa vigente.
Si tratta di una modifica significativa per un comparto economico nel quale le restrizioni alla movimentazione del materiale vegetale possono incidere sull’organizzazione delle attività, sulle forniture e sulle possibilità di vendita.
La revisione delle zone cuscinetto consente quindi di conciliare due esigenze: mantenere le necessarie garanzie sanitarie e limitare l’impatto economico delle misure di contenimento sulle imprese che operano in territori non più soggetti alle precedenti restrizioni.
Il caso di Giovinazzo: oltre 9.300 campioni negativi
Particolarmente rilevanti sono i risultati registrati a Giovinazzo, dove l’area delimitata era stata istituita il 12 agosto 2025 attraverso la determinazione regionale numero 147, in seguito all’individuazione di una pianta infetta dalla sottospecie pauca St53.
Dopo il ritrovamento, il sistema di sorveglianza fitosanitaria era stato intensificato, concentrando inizialmente le verifiche nella fascia compresa entro 400 metri dall’esemplare positivo.
Successivamente, le operazioni di controllo erano state estese alla restante superficie sottoposta alle misure di contenimento, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di ulteriori piante contagiate.
Durante le campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026, nel territorio comunale sono state sottoposte ad analisi 9.302 piante ospiti, senza individuare ulteriori positività.
L’esito delle verifiche ha contribuito alla valutazione complessiva dell’Osservatorio fitosanitario regionale, rendendo possibile la riduzione della zona cuscinetto anche nel territorio di Giovinazzo.
Paolicelli: prevenzione e controlli a sostegno delle imprese
Sull’importanza delle nuove disposizioni è intervenuto Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, che ha evidenziato il collegamento tra efficacia delle attività di prevenzione e tutela del sistema produttivo.
Secondo l’assessore, i risultati ottenuti dimostrano come un’azione tempestiva, accompagnata da un monitoraggio costante, possa contribuire a proteggere il territorio e contemporaneamente ridurre le conseguenze economiche delle restrizioni fitosanitarie.
La rapida individuazione dei focolai, l’eliminazione delle piante colpite e il rafforzamento della sorveglianza hanno rappresentato gli elementi centrali della strategia regionale.
Paolicelli ha inoltre sottolineato che la possibilità per le aziende vivaistiche di riprendere le normali attività commerciali costituisce un beneficio concreto derivante dalle misure adottate.
L’obiettivo dell’amministrazione regionale resta quello di garantire una protezione efficace delle coltivazioni, evitando che i vincoli imposti alle imprese rimangano in vigore oltre il periodo effettivamente necessario.
Xylella, il prossimo obiettivo è la revoca delle aree delimitate
La riduzione delle zone cuscinetto non coincide con la conclusione delle attività di contrasto alla Xylella. La Regione Puglia intende infatti proseguire con le verifiche fitosanitarie per valutare eventuali ulteriori modifiche alle disposizioni attualmente in vigore.
Il traguardo successivo potrebbe essere la revoca completa delle aree delimitate, qualora i futuri controlli confermassero condizioni compatibili con un simile provvedimento.
La continuità della sorveglianza rimane quindi un elemento essenziale per individuare tempestivamente eventuali nuove infezioni e prevenire la diffusione del batterio.
Il caso di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge evidenzia come i dati raccolti attraverso le attività di monitoraggio possano incidere direttamente sulle decisioni amministrative e sulle condizioni operative delle imprese agricole.
Per il settore vivaistico pugliese, l’alleggerimento delle restrizioni rappresenta un primo risultato concreto, mentre il mantenimento dei controlli continuerà a essere determinante per la tutela delle produzioni e del territorio.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.