Caso Christian Di Gioia, quattro assoluzioni e una condanna per i commenti sui carabinieri

La sentenza del Tribunale di Bari chiude il primo grado del procedimento con rito abbreviato relativo ai messaggi pubblicati sui social dopo la morte del 27enne.

Quattro assoluzioni e una condanna a una multa di 3.333,33 euro. È questo l’esito della sentenza di primo grado pronunciata lunedì 2 novembre dalla giudice Carlotta D’Alessandro del Tribunale di Bari, nell’ambito del procedimento sui commenti pubblicati sui social dopo la morte di Christian Di Gioia.

Il 27enne perse la vita in un incidente in moto nel quartiere Japigia, nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2023. Nei giorni successivi alla tragedia, sui social comparvero messaggi che attribuivano ai carabinieri la responsabilità dell’incidente. Un coinvolgimento che, tuttavia, era stato escluso dalle indagini della Procura.

Le contestazioni riguardavano, a seconda delle singole posizioni, presunte offese all’onore e al prestigio dei carabinieri della stazione Bari Scalo, vilipendio alle Forze armate e istigazione a delinquere. Al centro del procedimento alcuni commenti pubblicati su Facebook e la condivisione di contenuti accompagnati da ulteriori messaggi.

Diverso l’esito per Nicola Damiani, riconosciuto colpevole di vilipendio alle Forze armate per un commento pubblicato su Facebook sotto un post dello youtuber Antonio Loconte di Quinto Potere. Esclusa la recidiva e applicata la riduzione prevista per il rito abbreviato, la pena è stata fissata in 3.333,33 euro di multa, oltre alle spese processuali.

Il Tribunale ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore del Ministero della Difesa-Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, costituitosi parte civile. L’importo sarà stabilito in sede civile. Damiani dovrà anche rimborsare 1.797 euro per le spese di costituzione e difesa, oltre agli accessori previsti.

Respinta, invece, la richiesta di risarcimento presentata dal carabiniere Alessandro Terrone.

L’inchiesta era partita dai messaggi diffusi online dopo l’incidente mortale di Christian Di Gioia. Complessivamente erano state coinvolte tredici persone, con posizioni successivamente separate: due risultavano irreperibili, cinque avevano scelto il rito abbreviato e altre sei erano state rinviate al dibattimento.

La sentenza pronunciata dal Tribunale di Bari riguarda le cinque posizioni definite con il rito abbreviato e stabilisce quattro assoluzioni e una condanna.

 

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Redazione

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