Rigenerazione urbana in Puglia, quasi 600 milioni dal Pnrr per 331 progetti

La Puglia è seconda in Italia per investimenti nella riqualificazione urbana. A Bari il confronto tra istituzioni e imprese su sicurezza degli edifici, sostenibilità energetica e futuro delle città in vista di Saie Bari 2027

La Puglia si conferma tra le regioni italiane maggiormente coinvolte nei programmi di rigenerazione urbana, grazie a un consistente volume di finanziamenti destinati al recupero degli edifici, alla trasformazione dei quartieri e al miglioramento delle condizioni abitative. Le risorse assegnate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammontano a 594,6 milioni di euro, distribuiti su 331 progetti, un risultato che colloca il territorio pugliese al secondo posto nella graduatoria nazionale.

A precedere la Puglia è soltanto la Lombardia, destinataria di 677 milioni di euro per 466 interventi. Secondo i dati dell’Osservatorio civico Openpolis, circa l’11% degli investimenti nazionali previsti per la rigenerazione urbana, l’edilizia sociale e i programmi integrati interessa proprio il territorio pugliese.

Il quadro nazionale comprende progetti attivi per circa 5,4 miliardi di euro, finanziati attraverso strumenti come il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua), i piani urbani integrati e gli interventi di riqualificazione delle aree cittadine.

L’attuazione delle opere è entrata in una fase significativa: in Italia oltre due terzi degli interventi risultano in esecuzione, mentre circa il 20% ha raggiunto la conclusione dei lavori oppure la fase di collaudo.

Edifici energivori e abitazioni da riqualificare: la situazione in Puglia

Uno degli aspetti più rilevanti per il futuro del patrimonio immobiliare regionale riguarda le prestazioni energetiche degli edifici residenziali.

Le elaborazioni di Saie sui dati del Sistema informativo sugli attestati di prestazione energetica (Siape) dell’Enea evidenziano che nel 2025 in Puglia sono stati rilasciati 68.759 attestati di prestazione energetica (Ape) relativi a immobili a destinazione abitativa.

La distribuzione delle certificazioni mostra un divario rispetto al quadro nazionale. Soltanto il 9% delle abitazioni certificate appartiene alle classi energetiche A, mentre la media italiana raggiunge l’11%.

Una situazione relativamente migliore emerge nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, dove la percentuale di immobili certificati in classe A arriva al 12%.

Le maggiori criticità riguardano invece gli edifici con prestazioni energetiche insufficienti. In Puglia il 55% delle abitazioni certificate ricade nelle classi F e G, a fronte di una percentuale nazionale del 46%.

Questi dati evidenziano la necessità di accelerare gli interventi di ammodernamento del patrimonio edilizio, attraverso soluzioni capaci di ridurre i consumi, migliorare il comfort degli ambienti domestici e aumentare la sicurezza delle strutture.

La riqualificazione energetica rappresenta inoltre un’importante opportunità economica per aziende edili, progettisti, tecnici specializzati e installatori, chiamati a contribuire alla trasformazione del settore immobiliare regionale.

Bari punta su quartieri più accessibili e servizi di prossimità

Il capoluogo pugliese sta orientando le proprie politiche urbanistiche verso un modello di sviluppo che privilegia il recupero del patrimonio esistente rispetto alla realizzazione di nuove aree edificabili.

Durante il convegno dedicato alla rigenerazione urbana, la vicesindaca e assessora alla rigenerazione urbana e sociale di Bari, Giovanna Iacovone, ha illustrato gli obiettivi dell’amministrazione comunale, evidenziando il ruolo del nuovo Piano urbanistico generale nella riduzione del consumo di suolo.

La strategia cittadina prevede una distribuzione più equilibrata dei servizi nei diversi quartieri, con l’obiettivo di limitare la necessità di spostarsi verso il centro per accedere alle principali attività quotidiane.

Al centro della programmazione figura il modello della “città dei 15 minuti”, fondato sulla possibilità per i residenti di raggiungere in tempi contenuti scuole, asili nido, biblioteche, aree verdi e altri servizi essenziali.

A sostenere questo percorso contribuiranno anche gli investimenti nella mobilità sostenibile, tra cui il sistema Bus Rapid Transit, destinato a migliorare i collegamenti tra le diverse zone urbane.

L’amministrazione intende inoltre promuovere una progettazione maggiormente attenta alle esigenze di bambini, anziani, donne e persone con disabilità, favorendo l’accessibilità degli spazi pubblici e la partecipazione dei cittadini.

Il programma di trasformazione urbana comprende anche il tema dell’accesso alla casa, considerato un elemento fondamentale per costruire quartieri più inclusivi e migliorare la qualità della vita.

Il settore delle costruzioni pugliese vale 7,3 miliardi di euro

La trasformazione delle città si inserisce in un contesto economico caratterizzato dalla presenza di una filiera edilizia particolarmente sviluppata.

In Puglia operano oltre 31.300 imprese attive nel comparto delle costruzioni, corrispondenti a circa il 12% delle aziende del settore presenti nell’Italia centro-meridionale.

Il numero degli occupati raggiunge le 122.000 unità, mentre i ricavi generati nel 2025 ammontano complessivamente a 7,3 miliardi di euro.

La consistenza del settore conferma il ruolo strategico delle costruzioni nell’economia regionale e l’importanza degli investimenti pubblici per sostenere attività produttive, occupazione e innovazione.

Gli interventi di rigenerazione urbana coinvolgono infatti competenze differenti, dalla progettazione architettonica all’ingegneria strutturale, fino all’installazione di impianti tecnologici e all’impiego di materiali ad alte prestazioni.

Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza antisismica, all’efficienza energetica e alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, ambiti destinati ad assumere un peso crescente nella programmazione dei lavori.

Il murale sui silos del porto di Bari tra gli esempi di recupero urbano

La rigenerazione urbana non riguarda esclusivamente gli edifici residenziali, ma comprende anche la valorizzazione di infrastrutture e spazi che caratterizzano il paesaggio cittadino.

Un esempio significativo arriva dal porto di Bari, dove sedici silos sono stati trasformati attraverso un intervento artistico di grandi dimensioni.

Il progetto, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, è stato realizzato utilizzando vernici fotocatalitiche, materiali che affiancano alla funzione decorativa specifiche proprietà tecnologiche.

L’opera ha ottenuto nel 2026 una Menzione d’Onore nell’ambito del XXIX Premio Compasso d’Oro Adi, riconoscimento italiano di riferimento nel settore del design.

L’intervento rappresenta un caso di integrazione tra arte pubblica, innovazione dei materiali e riqualificazione del contesto urbano, dimostrando come anche le infrastrutture esistenti possano acquisire nuove funzioni estetiche e identitarie.

A Bari il confronto tra istituzioni, professionisti e imprese

Le prospettive della rigenerazione urbana pugliese sono state approfondite durante l’incontro “Rigenerazione urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale”, organizzato da Saie – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, presso il The Nicolaus Hotel di Bari.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, operatori economici, professionisti e mondo universitario per analizzare le principali trasformazioni che interessano il settore edilizio.

Tra i partecipanti figuravano la vicesindaca Giovanna Iacovone e Alessandro Cariello, componente dello staff del sindaco del Comune di Bari.

Il programma ha affrontato inizialmente le strategie urbanistiche del capoluogo e l’andamento degli investimenti regionali, per poi concentrarsi sulle problematiche tecniche legate alla sicurezza degli immobili.

Tra gli argomenti trattati hanno trovato spazio l’adeguamento sismico, le comunità energetiche, il recupero degli alloggi pubblici e le nuove tecnologie applicate agli edifici.

Una parte dei lavori è stata inoltre dedicata alla digitalizzazione del settore, agli impianti integrati, alle prestazioni dell’involucro edilizio e ai nuovi criteri ambientali minimi previsti per gli appalti pubblici.

Il direttore tecnico di Saie, Michele Ottomanelli, ha sottolineato l’importanza dei finanziamenti intercettati dalla Puglia e dei numerosi cantieri avviati o prossimi al completamento.

Ottomanelli ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare la rigenerazione come un processo capace di migliorare contemporaneamente le prestazioni degli edifici e la fruibilità degli spazi collettivi.

La presenza di una quota elevata di abitazioni nelle classi energetiche meno efficienti rende particolarmente rilevante il coinvolgimento dell’intera filiera delle costruzioni.

Saie Bari 2027: appuntamento alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre

Il convegno barese ha rappresentato anche il primo appuntamento del percorso di avvicinamento alla prossima edizione pugliese di Saie.

La manifestazione dedicata al settore delle costruzioni tornerà alla Fiera del Levante dal 21 al 23 ottobre 2027, raggiungendo la quinta edizione organizzata nel capoluogo regionale.

L’evento proseguirà il calendario di alternanza annuale tra Bari e Bologna promosso da Senaf, società organizzatrice della manifestazione.

La precedente edizione bolognese, la sessantesima nella storia della fiera, si è conclusa con 40.723 visitatori professionali e 567 aziende espositrici, numeri che testimoniano la rilevanza dell’appuntamento per il mercato nazionale.

Saie Bari 2027 offrirà un’ulteriore occasione di confronto sulle tecnologie costruttive, sull’innovazione dei materiali, sulla sostenibilità ambientale e sulle prospettive di sviluppo dell’edilizia.

Il percorso avviato nel capoluogo pugliese pone quindi al centro del dibattito il recupero del patrimonio immobiliare, la sicurezza strutturale e il miglioramento della qualità abitativa, in una regione che figura tra le principali destinatarie degli investimenti nazionali per la rigenerazione urbana.

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