Il Comune di Bari avvia una strategia condivisa per contrastare gli allagamenti provocati dalle forti precipitazioni. Nasce una task force interistituzionale che coinvolgerà l’amministrazione comunale, Acquedotto pugliese (AQP) e altri soggetti competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni immediate e interventi strutturali per migliorare la gestione delle acque meteoriche.
Le prime attività riguarderanno Santo Spirito, quartiere particolarmente colpito dagli allagamenti delle ultime settimane. Il sindaco Leccese, insieme agli assessori Scaramuzzi e Cavone, alla presidente del Municipio Morisco e ai rappresentanti di AQP, ha incontrato le associazioni del territorio per analizzare le criticità e condividere le possibili soluzioni.
Dalle verifiche è emerso che i problemi non sarebbero riconducibili alla nuova rete di fogna bianca realizzata nell’ambito della riqualificazione del lungomare. Il sistema, dotato di due vasche di raccolta, sarebbe infatti dimensionato per gestire quantità d’acqua superiori a quelle provenienti dalla sola zona costiera.
La criticità principale riguarda invece le acque piovane provenienti dalle aree a monte, dove manca una rete capillare di fogna bianca. Durante i nubifragi, i grandi volumi d’acqua attraversano il centro abitato e raggiungono il lungomare, superando la capacità di raccolta delle griglie presenti. A questo problema si aggiunge il sovraccarico della rete di fogna nera, che durante le precipitazioni intense riceve quantità anomale di acqua piovana, causando fuoriuscite in superficie.
La prossima settimana è previsto un sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali e quelli di AQP. Saranno valutati il funzionamento della rete nella zona di Catino, gli interventi per ridurre i flussi provenienti da monte e il potenziamento dei sistemi di intercettazione delle acque.
Nel frattempo, nei prossimi tre mesi saranno realizzati lavori urgenti a Santo Spirito per eliminare i ristagni nei punti più critici e migliorare il drenaggio, in attesa del collaudo definitivo del nuovo lungomare. La task force, con il possibile supporto degli esperti del Politecnico di Bari, elaborerà successivamente un piano più ampio di interventi strutturali.
L’obiettivo di lungo periodo è anche ripensare la gestione urbanistica delle acque, favorendo superfici permeabili e infrastrutture capaci di assorbire precipitazioni sempre più intense. Il Comune ha inoltre previsto incontri periodici con residenti, associazioni e rappresentanti dei Municipi per aggiornare il territorio sull’avanzamento delle attività .
Il programma di potenziamento della rete di fogna bianca interessa anche altri quartieri. Sono attualmente in corso i lavori per la realizzazione di nuovi tronchi fognari a San Paolo, Carbonara e Ceglie.
A queste opere si aggiunge il Progetto Picone, finanziato con 20 milioni di euro e affidato ad AQP, che consentirà di completare la separazione tra le reti di fogna bianca e nera, riducendo gli scarichi in mare provenienti dal collettore Matteotti.
Proseguiranno inoltre le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, con la pulizia di caditoie, condotte e canali, la riparazione delle reti e l’installazione di nuove griglie.
La task force punta quindi a coordinare gli interventi già programmati e individuare ulteriori soluzioni per ridurre il rischio di allagamenti a Bari, migliorando la capacità delle infrastrutture cittadine di affrontare eventi meteorologici sempre più intensi.
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