Rendere il ricovero ospedaliero un’esperienza meno difficile per i bambini, offrendo occasioni di svago, relazione e serenità. È questo l’obiettivo del nuovo progetto di pet therapy avviato nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Paolo di Bari, dove gli animali diventano protagonisti di un percorso dedicato al benessere psicologico dei piccoli pazienti.
L’iniziativa prevede cinque incontri di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), durante i quali i bambini ricoverati potranno partecipare ad attività organizzate con il supporto di professionisti qualificati e animali appositamente preparati.
Il progetto si inserisce nelle attività promosse dalla Asl Bari per favorire l’umanizzazione delle cure, un approccio che considera non soltanto gli aspetti clinici della malattia, ma anche le necessità emotive e relazionali dei pazienti.
Dopo essere stata sperimentata nell’ambito del reparto di Psichiatria, questa esperienza viene ora estesa all’unità operativa di Pediatria, diretta dal dottor Mariano Manzionna, con l’intento di offrire ai bambini nuove opportunità di interazione durante la permanenza in ospedale.
Stella conquista i piccoli pazienti tra giochi e carezze
A inaugurare il ciclo di appuntamenti è stata Stella, una cagnolina dal carattere affettuoso e vivace, che ha immediatamente attirato l’attenzione dei bambini e del personale sanitario.
Il primo incontro si è trasformato in un’occasione di condivisione, caratterizzata da momenti di gioco, fotografie e gesti di affetto. I piccoli pazienti hanno potuto avvicinarsi all’animale, accarezzarlo e interagire con lui in un ambiente protetto, accompagnati dagli operatori coinvolti nel progetto.
La presenza di Stella ha contribuito a creare un’atmosfera di leggerezza all’interno del reparto, offrendo ai bambini una pausa dalla quotidianità ospedaliera e dalle difficoltà che possono accompagnare un periodo di ricovero.
All’appuntamento inaugurale hanno partecipato anche il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, i rappresentanti della direzione medica e gli operatori sanitari della Pediatria, che hanno seguito e sostenuto lo svolgimento delle attività.
Un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra associazioni
L’arrivo della pet therapy nel reparto pediatrico è il risultato di una collaborazione tra realtà impegnate nella promozione del benessere e nel sostegno alle persone che attraversano situazioni di fragilità.
A coordinare l’iniziativa è Smile ETS, associazione presieduta da Valentina Lippolis, che opera insieme a Orme nel Cuore.pet, un’équipe multidisciplinare con competenze specifiche nel settore degli Interventi Assistiti con gli Animali.
La realizzazione del programma è stata resa possibile attraverso il progetto “Coop. Più Vicini”, che ha consentito di concretizzare un’attività rivolta ai bambini ospedalizzati.
Gli incontri vengono condotti da personale specializzato e prevedono il coinvolgimento di animali preparati per questo genere di interventi, nel rispetto delle disposizioni e dei protocolli che regolano le attività assistite.
L’obiettivo è favorire la comunicazione, la socializzazione e l’espressione delle emozioni, creando occasioni di relazione che possano affiancare il percorso sanitario senza sostituire le cure mediche.
Il valore degli animali nel percorso di cura dei bambini
La permanenza in ospedale può rappresentare un momento particolarmente delicato per i pazienti più giovani, chiamati ad affrontare cambiamenti nelle proprie abitudini e situazioni che possono generare preoccupazione.
In questo contesto, gli Interventi Assistiti con gli Animali possono rappresentare un sostegno complementare all’assistenza sanitaria, contribuendo a ridurre le tensioni legate al ricovero e incoraggiando esperienze emotive positive.
Il contatto con un animale, attraverso attività strutturate e supervisionate, può inoltre stimolare la partecipazione dei bambini e facilitare le interazioni con gli altri pazienti e con gli operatori.
La finalità del progetto non è dunque esclusivamente ricreativa. Gli appuntamenti sono pensati per valorizzare la dimensione umana dell’assistenza ospedaliera, riconoscendo l’importanza del benessere emotivo durante il percorso terapeutico.
Asl Bari: maggiore attenzione al benessere emotivo dei pazienti
Il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, ha sottolineato il significato dell’iniziativa, evidenziando come la partecipazione spontanea dei bambini e i loro sorrisi dimostrino il valore di esperienze capaci di rendere più accogliente l’ambiente ospedaliero.
Secondo Fruscio, la pet therapy può contribuire ad attenuare lo stress associato alla degenza, incoraggiare emozioni positive e creare nuove opportunità di socializzazione.
L’estensione del progetto alla Pediatria, dopo l’esperienza realizzata in Psichiatria, rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dall’azienda sanitaria per garantire un’assistenza che tenga conto sia delle condizioni cliniche sia delle esigenze psicologiche delle persone.
Il direttore generale ha inoltre espresso riconoscenza nei confronti delle associazioni coinvolte e del personale sanitario, il cui contributo permette di sviluppare iniziative orientate a rendere gli spazi di cura più vicini ai bisogni dei pazienti.
Smile ETS: un impegno concreto per i bambini ricoverati
Soddisfazione è stata espressa anche da Valentina Lippolis, presidente di Smile ETS, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con Orme nel Cuore.pet e la possibilità di portare gli Interventi Assistiti con gli Animali all’interno del reparto pediatrico.
Per l’associazione, il progetto costituisce un’opportunità per offrire ai bambini ospedalizzati momenti di partecipazione, vicinanza e benessere, attraverso attività realizzate da figure professionali competenti.
Portare occasioni di gioia nei luoghi di cura è uno degli obiettivi alla base dell’iniziativa, che punta a costruire esperienze significative attraverso la collaborazione tra associazioni, operatori e strutture sanitarie.
Con il primo appuntamento già svolto, il programma proseguirà attraverso gli altri incontri previsti, offrendo ai piccoli pazienti del San Paolo ulteriori occasioni per entrare in contatto con gli animali.
Un percorso che conferma l’attenzione della sanità barese verso modelli assistenziali più inclusivi e attenti alla qualità della vita dei pazienti, anche durante la permanenza in ospedale.
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