Turisti italiani fermati in Transnistria durante viaggio in Moldavia

Due giovani pugliesi trattenuti e interrogati vicino al confine ucraino, poi rilasciati dopo tre ore

Tommaso Memola, 40 anni, e Giuseppe De Nicolò, 20 anni, partiti da Terlizzi per un viaggio di tre giorni, la loro breve vacanza in Moldavia si è trasformata in una disavventura.

Dopo aver visitato Chişinău, i due hanno deciso di noleggiare un’auto e raggiungere Tiraspol, città della Transnistria, territorio non riconosciuto ma con una forte presenza militare russa. Dopo un breve giro, si sono spinti verso il confine con l’Ucraina, senza connessione telefonica.

Durante una sosta in un villaggio per scattare alcune foto, sono stati fermati da militari armati e portati in caserma. Qui sono stati perquisiti, controllati e interrogati separatamente, anche sui loro dati personali, per escludere sospetti.

Dopo circa tre ore, i due sono stati rilasciati e hanno fatto ritorno a Chişinău. Hanno contattato l’Ambasciata italiana, che ha fornito assistenza, ma nel frattempo avevano perso il volo per Bari.

Il rientro è avvenuto passando per Napoli e poi in autobus fino in Puglia. L’episodio si è concluso senza conseguenze, ma ha evidenziato i rischi di alcune aree, anche in Europa.

Redazione

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