Alberobello unisce le forze contro la violenza sulle donne

L’Amministrazione comunale aderisce all’appello dei sindaci per un impegno condiviso nella prevenzione dei femminicidi e nella costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità

Il Comune di Alberobello rilancia il proprio impegno nella lotta contro la violenza sulle donne e aderisce all’appello arrivato dal mondo delle amministrazioni locali per una risposta unitaria e senza divisioni politiche.

Di fronte al fenomeno dei femminicidi e alle numerose forme di violenza di genere, l’Amministrazione sottolinea la necessità di superare contrapposizioni e differenze di schieramento, puntando su una collaborazione concreta tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Secondo il Comune, la prevenzione deve diventare un percorso quotidiano che coinvolga l’intera comunità, partendo dai territori, dalle scuole e dai servizi sociali, dove è possibile individuare segnali di disagio e costruire strumenti efficaci di intervento.

Il sindaco De Carlo: “Serve una responsabilità collettiva”

Il sindaco di Alberobello Francesco De Carlo ha evidenziato come il contrasto alla violenza sulle donne debba rappresentare un obiettivo condiviso da tutte le forze politiche e sociali.

“Su questo tema non devono esistere maggioranza e opposizione – ha sottolineato il primo cittadino – perché la violenza contro le donne riguarda tutta la società e richiede una responsabilità comune”.

Secondo De Carlo, il ruolo dei Comuni è centrale perché proprio nei territori si possono sviluppare azioni di prevenzione attraverso scuole, servizi, attività formative e iniziative rivolte alla cittadinanza.

L’obiettivo è promuovere una cultura diversa, capace di contrastare stereotipi e comportamenti che possono alimentare discriminazioni e violenza.

La rete territoriale per prevenire e sostenere le vittime

Alberobello porta avanti un sistema di collaborazione tra istituzioni, servizi e realtà del territorio per rafforzare la cultura del rispetto e delle pari opportunità.

Questo percorso trova spazio anche nella programmazione del Piano Sociale di Zona 2026-2028, all’interno del quale il Comune ha ospitato un tavolo di confronto dedicato alla parità di genere e alla prevenzione della violenza.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del Terzo Settore, dei servizi territoriali, professionisti e cittadini, con l’obiettivo di costruire strategie condivise.

L’Amministrazione considera infatti fondamentale intervenire non solo quando la violenza si manifesta, ma soprattutto attraverso attività preventive capaci di modificare comportamenti e modelli culturali.

Il ruolo dell’educazione e delle nuove generazioni

L’assessora al Welfare e all’Istruzione Valentina Liuzzi ha sottolineato l’importanza di un lavoro costante sull’educazione e sulla formazione.

Secondo l’Amministrazione, contrastare la violenza significa agire anche sugli aspetti culturali della società, coinvolgendo famiglie, scuola, luoghi di lavoro e ambienti sportivi.

Particolare attenzione viene rivolta ai più giovani, attraverso percorsi che aiutino a sviluppare rispetto reciproco, consapevolezza emotiva e capacità di affrontare conflitti e frustrazioni senza ricorrere alla sopraffazione.

In questa direzione si inserisce anche l’Accademia della Genitorialità, progetto promosso dal Comune di Alberobello con il sostegno dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano. L’iniziativa coinvolge genitori, insegnanti ed educatori attraverso momenti di confronto sui temi dell’affettività, dell’educazione e della gestione delle relazioni.

Il Centro Antiviolenza Andromeda punto di riferimento

Un elemento centrale della strategia comunale è rappresentato dalla collaborazione con i servizi specializzati, in particolare con il Centro Antiviolenza Andromeda dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano.

Lo sportello presente ad Alberobello costituisce un presidio importante per offrire ascolto, supporto e protezione alle donne vittime di violenza.

La presenza di una rete territoriale strutturata permette di garantire un aiuto più vicino alle persone e di collegare istituzioni, operatori e servizi specializzati.

L’Amministrazione ribadisce inoltre che la prevenzione passa anche dal modo in cui le istituzioni operano ogni giorno, promuovendo inclusione, pari opportunità e ambienti liberi da discriminazioni.

“Nessuna bandiera bianca” nella lotta alla violenza

Il Comune di Alberobello conferma quindi la volontà di proseguire il proprio percorso contro la violenza di genere attraverso formazione, informazione e collaborazione.

L’obiettivo è trasformare l’indignazione davanti ai femminicidi in azioni concrete e continuative, costruendo una comunità più consapevole e attenta.

Il messaggio dell’Amministrazione è chiaro: il contrasto alla violenza sulle donne non può essere una battaglia isolata, ma un impegno collettivo che coinvolge politica, istituzioni e cittadini.

Redazione

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