A Bari il nuovo anno scolastico sta già entrando nel vivo. Sebbene l’avvio ufficiale delle lezioni sia previsto per lunedì 14 settembre, diversi istituti cittadini hanno scelto di anticipare il ritorno tra i banchi sfruttando gli spazi concessi dall’autonomia scolastica. Insieme alla ripresa della didattica si prepara anche la macchina dei servizi comunali rivolti agli studenti e alle loro famiglie.
Tra le principali scadenze figura quella del 21 settembre, data indicata per l’avvio del trasporto scolastico e potenzialmente anche della mensa. Parallelamente, il Comune ha confermato interventi sulla sicurezza nei pressi degli istituti e nuove risorse destinate ai servizi educativi per la prima infanzia.
Buoni educativi, il Comune punta alla copertura completa
Una delle novità più rilevanti riguarda le famiglie con bambini nella fascia di età compresa tra zero e tre anni. L’amministrazione comunale ha comunicato l’intenzione di integrare le risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia per i Buoni educativi relativi all’anno 2026/2027.
Il programma regionale dispone complessivamente di 60 milioni di euro e, attraverso i buoni, finanzia almeno l’80% dei posti presenti all’interno di ciascuna struttura accreditata. Bari interverrà sulla quota restante: il Comune ha manifestato alla Regione la propria disponibilità a sottoscrivere le convenzioni necessarie per finanziare il restante 20% e arrivare così alla copertura del 100% dei posti previsti dall’avviso.
L’intervento punta quindi ad ampliare concretamente la disponibilità dei servizi per la prima infanzia e a sostenere i nuclei familiari interessati dalla misura.
Trasporto scolastico dal 21 settembre
Sul fronte degli spostamenti casa-scuola, sono già circa 2mila i bambini iscritti al servizio di trasporto scolastico. La partenza è programmata dal 21 settembre per gli istituti che hanno richiesto l’attivazione a partire da quella data.
Le singole scuole potranno tuttavia indicare una partenza successiva. In questi casi saranno gli stessi istituti, utilizzando i rispettivi canali ufficiali, a informare le famiglie sulle tempistiche previste.
Le iscrizioni restano aperte fino al 20 settembre, con possibilità di aderire utilizzando le fermate già definite all’interno del Piano di Trasporto 2026/27.
Mensa, oltre 4.600 studenti già iscritti
Sempre dal 21 settembre potrà prendere il via anche la refezione scolastica. La data concreta di attivazione, però, non sarà necessariamente identica per tutte le scuole. Ogni istituto potrà stabilire l’inizio del servizio tenendo conto della propria organizzazione e della disponibilità di personale.
Al momento risultano oltre 4.600 alunne e alunni iscritti alla mensa. Per le famiglie sono previste diverse scadenze: la prima finestra terminerà il 17 settembre, mentre una nuova possibilità di iscrizione sarà disponibile dal 30 settembre al 15 ottobre.
In occasione della ripresa delle attività sarà confermato anche l’impegno della Polizia Locale. Gli agenti saranno presenti durante gli orari di ingresso e uscita davanti agli istituti caratterizzati dalle maggiori problematiche legate alla circolazione stradale. Particolare attenzione sarà riservata alle scuole situate vicino a cantieri, dove la viabilità potrebbe risultare più complessa.
Lacoppola: la scuola come luogo di relazioni autentiche
Accanto agli aspetti organizzativi, l’assessore comunale alla Conoscenza Vito Lacoppola ha rivolto un messaggio agli studenti e all’intera comunità scolastica, ponendo al centro il valore dell’educazione emotiva e delle relazioni interpersonali.
Secondo l’assessore, il compito della scuola non può esaurirsi nella trasmissione di conoscenze e competenze. L’ambiente scolastico rappresenta infatti uno dei principali spazi nei quali bambini e ragazzi imparano a comprendere se stessi e gli altri, affrontare difficoltà e conflitti e riconoscere le proprie capacità.
Lacoppola ha richiamato in particolare l’importanza di insegnare ai giovani che la paura, la richiesta di aiuto e l’errore non devono essere interpretati rispettivamente come debolezza, fragilità o fallimento. L’educazione all’emotività, pur non rappresentando una disciplina autonoma, dovrebbe quindi attraversare l’intera esperienza scolastica.
Un tema che assume ulteriore importanza alla luce del ruolo occupato dalla tecnologia e dai social network nella quotidianità delle nuove generazioni. Per l’assessore non si tratta di demonizzare gli strumenti digitali, ma di evitare che questi sostituiscano completamente i rapporti personali.
La scuola è chiamata quindi a rafforzare la propria funzione di luogo di incontro, ascolto e confronto, aiutando i ragazzi a costruire legami autentici e a non misurare il proprio valore esclusivamente attraverso le dinamiche del mondo virtuale.
Con l’avvio delle lezioni e la progressiva attivazione dei servizi, Bari si prepara così al nuovo anno scolastico attraverso un programma che coinvolge didattica, mobilità, refezione, sicurezza e sostegno alle famiglie.
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