Bari celebra l’83° anniversario della difesa del porto dall’attacco nazista con cerimonie, incontri e iniziative dedicate alla memoria dei protagonisti della Resistenza cittadina.
La città di Bari torna a ricordare una delle pagine più significative della propria storia contemporanea. Oggi, mercoledì 9 settembre, si svolgono le celebrazioni per l’83° anniversario della difesa del porto di Bari dall’attacco delle truppe naziste, un momento di memoria organizzato dalla Città di Bari insieme ad Associazioni e realtà impegnate nella tutela della memoria storica.
Alla giornata partecipano ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia), IPSAIC (Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), ANNPIA (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), CGIL Camera del Lavoro di Bari, Coordinamento antifascista, Arci Bari e Associazione Nazionale Bersaglieri.
Le iniziative attraversano alcuni dei luoghi che furono protagonisti degli eventi del 1943, con l’obiettivo di ricordare il contributo di militari e civili che si opposero all’occupazione nazista e difesero il porto cittadino in una fase drammatica della Seconda guerra mondiale.
Il programma prende il via alle 9.30 presso il palazzo della Dogana Vecchia, dove il sindaco Vito Leccese depone una corona d’alloro in ricordo di quanti parteciparono alla difesa del porto e alla lotta di Liberazione.
Successivamente, in largo Mauro Giovanni, nei pressi della pietra d’inciampo dedicata alla memoria, viene ricordato il ruolo di Michele Romito e dei giovani di Bari Vecchia coinvolti nella Resistenza, insieme all’impegno dei militari guidati dal Generale Nicola Bellomo, figura centrale nella difesa del porto. Alla cerimonia prende parte l’Assessore alle Culture Paola Romano.
Alle 11.30, presso il palazzo ex Poste di piazza Cesare Battisti, ANPI e CGIL Camera del Lavoro di Bari rendono omaggio a Pietro Stallone, dirigente sindacale, e ai lavoratori postali e telegrafonici che contribuirono alla lotta di Resistenza. All’appuntamento interviene la vicesindaca Giovanna Iacovone.
Il programma commemorativo comprende anche gli appuntamenti promossi dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, con una serie di iniziative dedicate ai militari che presero parte agli eventi del settembre 1943.
Alle 10.30, nei giardini della Camera di Commercio in corso Cavour, viene deposta una corona presso il monumento dedicato alla 50ª Brigata Bersaglieri. La cerimonia prevede gli onori alle autorità, l’alzabandiera e il ricordo dei caduti della difesa del porto e della Liberazione della città: il tenente del genio Michele Chicchi, il sergente nocchiere di porto Walter Fachin, il finanziere Luigi Partipilo, il marinaio Domenico Leone, il legionario Pasquale Carella e il civile Giuseppe Barnabà.
Nel corso della commemorazione viene inoltre ricordata la motivazione della medaglia d’argento al valor militare assegnata al generale di divisione Nicola Bellomo, protagonista della reazione alle truppe tedesche che avevano attaccato le strutture portuali con l’obiettivo di distruggerle.
La motivazione della decorazione descrive il ruolo del generale durante quelle ore: Bellomo, “avuto sentore che nuclei nemici avevano con azione fulminea attaccato gli impianti portuali per tentarne la distruzione, alla testa di pochi ardimentosi si lanciava all’attacco dell’avversario riuscendo a sconcertarne i piani. Ferito, organizzò un nuovo attacco, lasciando poi il terreno della lotta dopo una nuova ferita e l’arrivo dei rinforzi”.
La memoria della giornata prosegue nella sala consiliare di Palazzo di Città, dove viene presentato il volume di Gian Maria Castellano “Bersaglieri Avanti”, alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Generale Giuseppe Nicola Tota.
Sempre nella sede comunale si svolge anche la cerimonia di gemellaggio tra le Regioni Bersaglieri di Campania e Puglia, che conclude il calendario degli appuntamenti.
Le celebrazioni dell’anniversario rappresentano un’occasione per riaffermare il valore della memoria collettiva e ricordare il sacrificio di quanti, tra militari e cittadini, scelsero di opporsi all’occupazione nazista. Bari rinnova così il legame con una pagina fondamentale della propria storia, attraverso la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni e della comunità.
Fonte: Città di Bari
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