L’operazione investigativa avviata dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Bari Centro ha portato all’esecuzione di due misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti coinvolti in una truffa ai danni di un’anziana residente nel capoluogo pugliese. I provvedimenti restrittivi, disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, sono stati eseguiti il 20 marzo, con il supporto dei militari dell’Arma di Napoli.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio risale al novembre 2025, quando la vittima avrebbe denunciato l’accaduto dopo essersi resa conto del raggiro subito. Gli accertamenti condotti dagli investigatori si sono concentrati sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, risultate fondamentali per ricostruire i movimenti dei presunti responsabili. A queste si sono aggiunte le dichiarazioni dettagliate fornite dalla persona offesa, che hanno contribuito a delineare il quadro indiziario.
Al centro della vicenda vi è una tecnica di truffa ormai nota, basata sulla simulazione di un’emergenza familiare. La donna sarebbe stata contattata telefonicamente sulla propria utenza fissa da un giovane che si sarebbe presentato come il nipote. Durante la conversazione, l’interlocutore avrebbe spiegato che il padre si trovava in difficoltà presso un ufficio postale e che, per completare una presunta operazione urgente, era necessario fornire gioielli in oro come garanzia.
Il racconto, costruito per generare apprensione e urgenza, avrebbe convinto l’anziana ad assecondare la richiesta. Poco dopo la telefonata, un secondo individuo si sarebbe presentato direttamente presso l’abitazione della vittima, qualificandosi come incaricato per il ritiro dei preziosi. La consegna sarebbe avvenuta in tempi rapidi, senza che la donna avesse modo di verificare la veridicità della situazione.
Solo in seguito, comprendendo di essere stata ingannata, la vittima ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Il valore complessivo dei gioielli sottratti è stato stimato intorno ai 100mila euro, evidenziando la gravità dell’episodio e l’impatto economico subito.
L’attività investigativa ha permesso di risalire a due persone, un uomo di 22 anni e una donna di 50, entrambi originari di Napoli. Nei loro confronti è stata emessa un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, misura ritenuta adeguata alla luce degli elementi raccolti durante le indagini.
Il fenomeno delle truffe agli anziani continua a rappresentare una criticità rilevante, spesso caratterizzata da modalità operative simili, che fanno leva sulla vulnerabilità emotiva delle vittime. In questo caso, la combinazione tra contatto telefonico e intervento diretto di un complice ha reso il raggiro particolarmente efficace.
Le autorità invitano a mantenere alta l’attenzione, sottolineando l’importanza di verificare sempre l’identità degli interlocutori e di non consegnare denaro o oggetti di valore a sconosciuti, anche in presenza di situazioni apparentemente urgenti. La tempestiva denuncia da parte delle vittime si conferma un elemento decisivo per l’avvio delle indagini e l’individuazione dei responsabili.
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