Tari Bari 2025, tariffe invariate e nuove misure contro l’evasione

Confermate le tariffe dell’anno precedente, ma il Comune rafforza controlli, semplifica il regolamento e introduce sconti per chi si mette in regola volontariamente

Il Comune di Bari ha deciso di mantenere invariate le tariffe Tari per il 2025, confermando gli importi dell’anno precedente. La scelta è stata possibile grazie all’introduzione di misure volte a migliorare la riscossione e contrastare l’evasione fiscale, e alla previsione di nuove entrate capaci di coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Una delle principali novità riguarda la modifica al regolamento Tari, che sarà discusso dal Consiglio comunale entro il 30 aprile. L’obiettivo è semplificare le procedure, rendere più efficiente la gestione delle istanze e favorire la collaborazione tra cittadini e amministrazione. Tra i cambiamenti di maggiore rilievo figura l’introduzione del principio di “riduzione per sproporzione” delle sanzioni, che consente al Comune di dimezzare le sanzioni in caso di violazioni lievi, purché il contribuente si attivi spontaneamente per mettersi in regola.

In tal senso, il nuovo articolo 30 del regolamento consente, anche in caso di adempimento tardivo ma volontario, di beneficiare di una riduzione alla metà delle sanzioni previste, rafforzando così un approccio collaborativo piuttosto che punitivo. Il cambiamento è stato spiegato dall’assessore al Bilancio Diego De Marzo, che ha sottolineato come questa misura voglia premiare chi dimostra senso civico, senza rinunciare a un controllo serrato contro l’evasione.

Nel frattempo, il Nucleo ispettivo istituito a gennaio 2025 ha già avviato un’intensa attività di verifica sulle iscrizioni Tari, soprattutto nelle attività commerciali ad alta produzione di rifiuti. Tra gennaio e marzo sono stati esaminati 317 esercizi: ben 144 di questi non risultavano registrati nel database comunale. A seguito degli accertamenti, 17 nuove utenze si sono regolarizzate, mentre per le restanti 127 attività i termini di riscontro sono ancora aperti.

Parallelamente, l’amministrazione ha avviato una fase di riscossione coattiva, con l’emissione di 211 intimazioni di pagamento che hanno portato all’attivazione di 18 piani di rateizzazione. L’operazione ha movimentato oltre 1,5 milioni di euro di crediti, di cui già incassati 871.741,51 euro, esclusi gli importi relativi alle rate non ancora scadute.

Un ulteriore intervento riguarda la gestione dei rifiuti per le utenze non domestiche. Nel nuovo regolamento si unificano le procedure per uscita parziale o totale dal servizio pubblico, rendendo più omogenee le modalità e i tempi di comunicazione con il Comune. Viene così superata la distinzione tra chi conferisce tutte le frazioni a soggetti privati (ottenendo esenzione totale dalla parte variabile) e chi conferisce solo parte dei rifiuti (ottenendo una riduzione proporzionale).

Confermate anche le agevolazioni per i nuclei familiari in difficoltà economica, che continueranno a godere del bonus sociale rifiuti. L’esenzione si applicherà alla parte di Tari non coperta dal contributo statale.

Il Comune ha dunque scelto di affiancare al congelamento delle tariffe una strategia integrata fatta di trasparenza, semplificazione e controllo capillare, per garantire equità e favorire la regolarizzazione spontanea, elemento considerato centrale nella visione moderna del rapporto tra fisco e cittadini.

Redazione

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