Arpal Puglia sospende assunzioni e consulenze, in linea con le nuove misure di contenimento della spesa pubblica imposte dalla Regione. La decisione arriva dopo la circolare emessa dal capo di gabinetto regionale, Davide Pellegrino, che invita tutti gli enti collegati a una gestione più rigorosa dei fondi pubblici.
Una stretta su incarichi e appalti
La direzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro ha comunicato lo stop a tutte le procedure relative a nuove assunzioni, incarichi di consulenza e appalti per servizi esterni. Una scelta in linea con l’obiettivo del governo regionale di promuovere una riduzione generalizzata delle spese, intervenendo soprattutto sulle consulenze non ritenute essenziali.
Un impegno politico e amministrativo
Il documento rientra in uno degli impegni assunti dal presidente Antonio Decaro durante la recente campagna elettorale, conclusasi con la sua elezione alla guida della Regione Puglia. Il contenimento delle consulenze e degli incarichi professionali esterni era stato indicato come uno dei punti chiave per razionalizzare le risorse pubbliche e aumentare l’efficienza delle strutture regionali.
La spesa sotto la lente della Corte dei Conti
Secondo i rilievi effettuati dalla Corte dei Conti, nel solo 2024 la Regione Puglia avrebbe speso circa 5 milioni di euro in consulenze, un dato considerato eccessivo in un contesto di risorse limitate. Da qui la necessità di interventi immediati e incisivi, a partire proprio dagli enti strumentali regionali.
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