Strutture ricettive irregolari a Bari, evasi oltre 2,2 milioni di euro

Controlli della Guardia di Finanza scoprono 4 attività abusive e gravi violazioni fiscali nei principali comuni turistici dell’area metropolitana

Strutture ricettive passate al setaccio, quattro delle quali risultate totalmente abusive, e un’evasione fiscale che supera i 2,2 milioni di euro: è questo l’esito dei controlli eseguiti nei primi mesi del 2025 dalla Guardia di Finanza di Bari nei comuni a maggiore attrattività turistica dell’area metropolitana. A questi si aggiungono violazioni all’IVA superiori a 320 mila euro, delineando un quadro preoccupante nel settore dell’ospitalità locale.

I finanzieri hanno agito sulla base di un’analisi di rischio aggiornata, elaborata attraverso l’incrocio di dati provenienti da banche dati interne al Corpo, elenchi comunali di strutture ricettive e informazioni raccolte durante il presidio del territorio dai reparti territoriali. Questo lavoro ha consentito di identificare anomalie e irregolarità sistematiche, sia di natura fiscale che amministrativa.

In particolare, tra gli accertamenti più significativi spiccano due interventi effettuati dal Nucleo Operativo Metropolitano di Bari e dalla Compagnia di Monopoli, che hanno scoperto due strutture completamente ignote al fisco, capaci di occultare ricavi per oltre un milione di euro. In altri casi, è emerso che attività classificate come “a conduzione familiare” si configuravano in realtà come imprese ricettive vere e proprie, soggette a obblighi normativi e fiscali più stringenti.

Oltre all’ambito fiscale, numerose sono state anche le infrazioni amministrative riscontrate. Diverse strutture non esponevano le targhette identificative e i tariffari aggiornati previsti dalla normativa regionale, mentre in alcuni casi è stato omesso l’obbligo di identificazione degli ospiti, configurando una violazione all’articolo 109 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), con conseguente notifica all’Autorità Giudiziaria.

L’intervento delle Fiamme Gialle mira a ripristinare legalità e trasparenza nel settore ricettivo, in un contesto in cui la domanda turistica è in costante crescita e l’equità fiscale assume un ruolo centrale per la concorrenza leale tra operatori.

Redazione

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