Sfrattati dall’housing sociale, accolti dalla solidarietà cittadina

La solidarietà cittadina ha fornito un supporto fondamentale agli anziani sfrattati da Parco Gentile

La macchina della solidarietà si è attivata prontamente per sostenere Saverio e Filomena, la coppia di anziani sfrattata da un appartamento dell’housing sociale Parco Gentile, nel quartiere Santo Spirito di Bari. Lo sfratto è stato il primo eseguito, ma altre 12 famiglie potrebbero presto trovarsi nella stessa situazione: alcune hanno ricevuto una breve proroga, altre temono l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Gli affitti per gli assegnatari delle case, famiglie con difficoltà economiche, sono aumentati notevolmente. Il mancato pagamento di quanto dovuto ha determinato l’avvio delle procedure di sfratto.

Alcuni cittadini baresi si sono resi disponibili a fornire un alloggio transitorio agli anziani sfrattati. Saverio e Filomena hanno trovato accoglienza a pranzo da Gaetano, un altro inquilino di Parco Gentile, che ha poi offerto loro una possibile sistemazione temporanea in un appartamento nel quartiere San Paolo, precedentemente abitato dai suoi genitori defunti.

Gli inquilini di Parco Gentile lamentano l’aumento iniquo degli affitti. Luigi Lapenna, definito “custode della memoria storica” del social housing, ha ricordato come già nel 2021 avesse notato costi impropri inclusi nei conguagli, come il riscaldamento e il condizionamento del garage e della cantinola, voci inesistenti nelle loro proprietà. Questo ha portato a un’ondata di proteste legali, ora sostenuta da circa 40 inquilini. Anche i canoni degli affitti sono stati aumentati, a detta di Lapenna, con calcoli errati basati su superfici gonfiate che includono cantinole, garage e balconi.

Inizialmente l’affitto era di 510 euro, senza dover pagare l’Iva e le spese condominiali, cosa che invece si è verificata negli anni successivi. L’applicazione di aumenti Istat ha portato il canone mensile a 560 euro, aggravando ulteriormente le difficoltà economiche delle famiglie.

Nel frattempo, l’ufficiale giudiziario non ha accettato un rinvio di 15 giorni per lo sfratto dei coniugi anziani, costringendoli a raccogliere in fretta i loro beni in una piccola valigia. Sprovvisti di abiti adeguati per il freddo serale, hanno trovato immediatamente il sostegno della comunità che ha fornito loro giubbotti e altri indumenti. La solidarietà cittadina è stata fondamentale per alleviare, almeno temporaneamente, il disagio dei due anziani.

Redazione

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