Un ordine del giorno destinato a essere discusso nei Consigli comunali di tutta la Puglia punta a bloccare l’aumento dell’addizionale regionale Irpef. L’iniziativa, annunciata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, nasce con l’obiettivo di estendere la protesta contro la misura fiscale e portare il confronto direttamente nelle amministrazioni locali.
Il progetto politico prende forma dopo l’avvio della raccolta firme contro l’incremento della pressione fiscale, giustificato dalla Regione come intervento necessario per coprire il disavanzo della sanità. Secondo il partito, però, la risposta non dovrebbe ricadere sui cittadini, ma passare da una revisione complessiva della spesa pubblica e dell’organizzazione del sistema sanitario.
In una nota congiunta, i consiglieri regionali Paolo Pagliaro, Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri hanno sottolineato la volontà di coinvolgere in modo trasversale tutte le amministrazioni comunali. L’obiettivo è trasformare i municipi in attori attivi del dibattito politico regionale, indipendentemente dal colore politico delle giunte.
Secondo l’impostazione dell’ordine del giorno, i Comuni sono chiamati a chiedere al governo regionale di individuare misure alternative all’aumento delle tasse, puntando su una revisione della spesa sanitaria. Nel documento si invita infatti a intervenire su inefficienze, sprechi e gestione delle risorse pubbliche, con una maggiore attenzione al rigore amministrativo.
Particolare attenzione viene rivolta alla gestione dei conti del sistema sanitario pugliese. I rappresentanti di Fratelli d’Italia evidenziano come il quadro economico sia peggiorato in modo significativo nel 2025, quando il settore avrebbe registrato un deficit di 349 milioni di euro, rispetto ai 39 milioni di disavanzo di soli due anni prima, in una fase in cui si era vicini al pareggio di bilancio.
Nel confronto politico viene richiamata anche la responsabilità della governance regionale, accusata di aver scelto una strada definita “a senso unico”, che scaricherebbe sui cittadini il peso degli squilibri di bilancio. Nel testo politico si sottolinea inoltre come, nonostante l’aumento delle risorse e i tentativi di rafforzamento del personale sanitario, i risultati sui servizi restino insufficienti.
A preoccupare, secondo i consiglieri, è soprattutto la condizione concreta del sistema sanitario pugliese. Le criticità segnalate riguardano liste d’attesa ancora insostenibili, pronto soccorso congestionati e una rete territoriale giudicata debole. A questo si aggiungerebbero carenze di personale e un aumento della mobilità passiva, cioè il fenomeno dei pazienti costretti a curarsi fuori regione.
Nel quadro descritto, l’ordine del giorno viene presentato come uno strumento politico per sollecitare una discussione più ampia e per spingere le istituzioni locali a prendere posizione. L’intento dichiarato è quello di aprire un fronte amministrativo diffuso contro l’incremento fiscale, coinvolgendo i Consigli comunali come luogo di confronto e pressione istituzionale.
Fratelli d’Italia chiede quindi che tutte le amministrazioni pugliesi discutano e votino il documento, con l’obiettivo di costruire una posizione condivisa contro l’aumento dell’Irpef regionale. Una mobilitazione che, nelle intenzioni dei promotori, mira a difendere il potere d’acquisto dei cittadini e a riportare al centro del dibattito la qualità dei servizi sanitari.
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Poi la sanità la rimpingua Meloni😂😂😂😂😂😂😂😂😂