Un nuovo episodio di violenza domestica scuote Molfetta. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 37enne Davide Falcetta, originario di Terlizzi, avrebbe sottoposto la propria compagna a continue vessazioni fisiche e psicologiche. La situazione, divenuta ormai insostenibile, ha spinto la vittima a rivolgersi alle forze dell’ordine per interrompere una spirale di violenze che si protraeva nel tempo.
A seguito delle risultanze investigative, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, ha disposto nei confronti dell’uomo una misura cautelare prevista dal codice rosso. Il provvedimento include l’allontanamento dalla casa familiare, l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L’accusa formulata dalla Procura è quella di maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravata dalla presenza del figlio minore durante alcuni degli episodi contestati. Questa circostanza comporta un inasprimento delle pene, con una previsione che va da tre a sette anni di reclusione.
Il nome di Falcetta riemerge anche in relazione a un’altra vicenda giudiziaria rimasta irrisolta. L’uomo è infatti ancora indagato per la morte di Claudia De Chirico, la 22enne trovata senza vita a Terlizzi nel dicembre 2016. Il corpo della giovane era stato rinvenuto nei pressi di un sottopasso, con un cavetto usb attorno al collo. Un caso che, nel corso degli anni, ha suscitato numerosi interrogativi e che è stato riaperto nel giugno 2024 dopo ripetute richieste di archiviazione respinte, anche grazie alla determinazione dei familiari della vittima.
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