Mense scolastiche di Bari: la difesa di Ladisa alle accuse di piatti inadeguati

Il piatto incriminato è il "merluzzo in umido", preparato secondo il menù concordato con il Comune di Bari.

Nel contesto delle recenti controversie legate alle mense scolastiche di Bari, l’azienda Ladisa si è trovata al centro di un dibattito acceso. Secondo le segnalazioni di alcuni genitori, i piatti serviti ai bambini al ritorno dalle vacanze natalizie sarebbero stati di qualità discutibile, con particolare riferimento a un piatto a base di pesce. Tali segnalazioni hanno sollevato interrogativi sulle modalità di gestione del servizio di mensa e sulla qualità degli alimenti forniti.

La risposta di Ladisa è stata tempestiva e dettagliata. L’azienda, responsabile del servizio mense, ha chiarito che il piatto incriminato era “merluzzo in umido”, preparato secondo il menù concordato con il Comune di Bari. Hanno sottolineato che il merluzzo, proveniente dalla zona Fao 27 dell’Atlantico nord-orientale, è noto per la sua alta qualità e le condizioni ambientali ottimali in cui viene pescato. Questa area è caratterizzata da basso traffico navale, rendendola una delle zone ittiche più pulite al mondo. Tuttavia, la consistenza e il sapore particolare del merluzzo carbonaro, o “merluzzo nero”, possono non essere graditi a tutti, soprattutto ai bambini non abituati a tale gusto.

Antonello Delle Fontane, consigliere comunale, ha espresso preoccupazione per lo stato d’animo dei bambini che, al rientro a scuola, si sono trovati di fronte a un piatto con un odore forte e poco invitante. Questa situazione ha causato malcontento tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, culminando in una serie di lamentele e proteste.

D’altra parte, il consigliere regionale Fabio Romito ha riferito di aver ricevuto numerose segnalazioni sulla qualità del cibo nelle mense. Ha annunciato l’intenzione di condurre una verifica diretta e ha richiesto un’indagine accurata alle istituzioni competenti.

Ladisa, nel ribadire la sicurezza e la qualità dei propri piatti, ha evidenziato la complessità nella scelta dei menù che debbono rispondere sia alle normative ministeriali sulla salute e nutrizione che ai gusti e alle tradizioni locali. La società ha confermato di essere in dialogo con il Comune per valutare possibili soluzioni che possano coniugare questi aspetti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I rettori Roberto Bellotti e Umberto Fratino alla guida della delegazione barese a Ginevra: al...
L’unità di crisi regionale torna al lavoro: focus su agende, orari delle sale operatorie, percorsi...
Domani, Sabato 12 settembre, il gran finale dell’International Jazz Festival con Gaetano Partipilo & Boom...

Altre notizie