La Puglia si riconferma leader nazionale per la qualità delle acque di balneazione, raggiungendo il 99,9% dei tratti costieri classificati come “eccellenti”, secondo i dati aggiornati al 2026 del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa). Una performance che supera regioni storicamente virtuose come il Friuli Venezia Giulia (99,6%) e la Basilicata (99,1%).
Nel dettaglio, la provincia di Bari contribuisce in modo significativo a questo primato. Lungo i più di 1.000 km di costa pugliese, sono stati individuati 676 tratti destinati alla balneazione, equivalenti a circa 900 km lineari. La provincia barese ospita 78 punti monitorati, posizionandosi subito dopo Foggia (254) e Lecce (139), ma davanti a Brindisi (88), Taranto (71) e Bat (46).
Controlli scientifici costanti
La qualità delle acque del Barese è garantita da un sistema di monitoraggio rigoroso. Arpa Puglia effettua campionamenti regolari sul campo e analizza in laboratorio i parametri batterici, in particolare Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, per assicurare il rispetto dei limiti di legge. Complessivamente, la regione effettua circa 8.500 determinazioni analitiche ogni anno, a conferma di un controllo capillare.
Trasparenza e monitoraggio a Molfetta
Unico dato leggermente al di sotto dell’eccellenza riguarda il tratto denominato “Fogna Cittadina Molfetta” (500 metri a sud), classificato come “non eccellente”. Nonostante questo, la qualità rimane comunque “buona”, secondo gli indicatori ambientali ed epidemiologici. I cittadini possono verificare in tempo reale lo stato del mare grazie a una mappa interattiva sul sito di Arpa Puglia, che mostra i risultati analitici aggiornati e i bollettini mensili dei 78 tratti della provincia.
Dichiarazioni istituzionali
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha sottolineato l’importanza di questo primato: “Un risultato che nasce dalla cooperazione tra enti, cittadini e operatori, unendo monitoraggio scientifico, controllo delle depurazioni e strategie di tutela del mare. Il nostro mare non è solo un valore ambientale, ma anche un patrimonio strategico per turismo ed economia”.
Il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, ha evidenziato lo sforzo tecnico: “Ogni dato deriva da un lavoro quotidiano, rigoroso e scientificamente valido, che include campionamenti sul territorio, analisi di laboratorio e controllo costante. Questo primato conferma l’efficacia del sistema regionale di monitoraggio e la collaborazione tra istituzioni e comunità”.
Trend nazionale positivo
Il risultato pugliese si inserisce in un contesto nazionale favorevole: secondo Snpa, nel 2026 il 94,9% delle acque marine italiane è classificato come eccellente, con quasi 6.000 km di costa ai massimi standard europei. Solo nel 2025, sono stati effettuati circa 30.000 campionamenti su 5.000 punti tra mare, laghi e fiumi, garantendo un monitoraggio capillare e costante della qualità delle acque.
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