La Camera Penale di Bari boccia il decreto del 4 luglio: risposta insufficiente all’emergenza carceraria

Secondo i rappresentanti della stessa, le misure varate non sono adeguate per risolvere il problema strutturale relativo ai carceri

La recente adozione di un decreto legge del 4 luglio per affrontare l’emergenza sovraffollamento carcerario è stata giudicata “palesemente insufficiente ed inidonea” dai rappresentanti della Camera Penale di Bari. Secondo loro, le misure varate non sono adeguate per risolvere il problema strutturale derivante da una legislazione focalizzata sulla sicurezza e sull’approccio carcero-centrico adottato dal Governo.

L’Assioma della Recidiva: Un Malinteso di Politica Penale

La Camera Penale di Bari evidenzia che l’approccio del Governo, volto a garantire una presunta esigenza di sicurezza, si basa su un assioma errato. Infatti, secondo loro, è dimostrato che l’adozione di misure alternative alla detenzione abbatte notevolmente il pericolo di recidiva, contrariamente a quanto si crede.

Monitoraggio e Dignità dei Detenuti

I rappresentanti della Camera Penale di Bari hanno ribadito il loro impegno a monitorare ogni situazione di rischio e a sostenere iniziative utili per la salvaguardia della dignità delle persone detenute. Essi ritengono che il governo stia affrontando il problema con soluzioni temporanee e superficiali, paragonabili a “un pannicello caldo”.

L’Insufficienza delle Nuove Misure

La Camera Penale critica fortemente le nuove cause di inammissibilità delle istanze presentate dai detenuti, ritenendole inadeguate per fronteggiare il sovraffollamento carcerario. Anche il provvedimento che prevede l’assunzione di mille agenti di polizia penitenziaria in un triennio, sebbene utile, è considerato insufficiente per produrre effetti concreti e immediati.

Un’Esigenza di Revisione dell’Ordinamento Penale

Per la Camera Penale di Bari, è imperativo che l’ordinamento riveda l’intera esecuzione penale. È necessario adottare strumenti idonei che superino la cultura della pena carceraria e consentano un’esecuzione della pena conforme ai precetti costituzionali. Questo cambiamento è essenziale per risolvere efficacemente i problemi legati al sistema penitenziario e promuovere una giustizia più umana e sostenibile.

Redazione

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