Inseguimento tra Bari e Giovinazzo: arrestato 21enne vicino ai Capriati

La fuga in auto si è conclusa con un incidente sul lungomare di Giovinazzo. Per il giovane sono scattati i domiciliari dopo il fermo della Guardia di Finanza

Si è conclusa con un arresto e un incidente stradale una fuga iniziata nel pomeriggio del 6 giugno tra le strade di Bari e terminata a Giovinazzo. Protagonista della vicenda è Kevin Ciocca, 21 anni, barese, considerato dagli investigatori vicino al clan Capriati attivo nel quartiere di Bari Vecchia.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, il giovane era alla guida di una Bmw X1 intercettata dai militari del Gruppo Pronto Impiego lungo viale Europa, a Bari. Intorno alle 16.30, gli agenti avrebbero notato il veicolo e deciso di effettuare un controllo. Alla richiesta di fermarsi, però, il conducente avrebbe scelto di accelerare e sottrarsi all’identificazione.

Ne è nato un inseguimento che si è sviluppato per diversi chilometri fino a raggiungere il territorio di Giovinazzo. La corsa si è interrotta sul lungomare Marina Italiana, nei pressi di una curva situata in via Sebenico, dove il conducente ha perso il controllo della vettura. L’auto è finita contro un veicolo parcheggiato, causando così la conclusione della fuga.

Dopo l’impatto, il 21enne avrebbe tentato di allontanarsi a piedi, ma il tentativo è durato soltanto poche decine di metri. I finanzieri sono riusciti infatti a raggiungerlo e bloccarlo poco distante dal luogo dell’incidente.

Per il giovane è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre è stato denunciato in stato di libertà per guida senza patente, documento che, secondo gli accertamenti effettuati, non avrebbe mai conseguito. Gli investigatori ritengono che proprio l’assenza della patente possa aver contribuito alla decisione di sottrarsi al controllo.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno eseguito i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Al termine delle procedure, l’autorità giudiziaria ha disposto nei confronti del 21enne la misura degli arresti domiciliari.

Il nome di Kevin Ciocca era già emerso recentemente nelle cronache cittadine per un altro episodio avvenuto nel cuore di Bari Vecchia. La sera del 19 aprile il giovane era rimasto ferito a una gamba da un colpo d’arma da fuoco mentre si trovava in vico Ospedale Civile. Dopo l’accaduto era stato trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie.

Quel ferimento si verificò poche ore dopo l’omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, esponente ritenuto vicino al clan Strisciuglio, ucciso all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie. L’episodio attirò immediatamente l’attenzione degli investigatori per il possibile collegamento con le dinamiche criminali che coinvolgono i gruppi attivi nell’area metropolitana barese.

Le indagini relative al ferimento di Ciocca risultano tuttora aperte. Gli inquirenti non escludono che l’agguato possa essere stato una reazione all’omicidio di Scavo, considerando la presunta vicinanza del 21enne al clan Capriati, storicamente contrapposto agli Strisciuglio.

Per l’omicidio avvenuto nella discoteca di Bisceglie sono stati arrestati quattro giovani. Tra loro figura anche Dylan Capriati, 22 anni, che secondo quanto emerso dalle indagini quella sera si sarebbe recato nel locale armato. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Redazione

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