A partire dall’inizio di novembre, la cittĆ di Modugno ĆØ stata al centro di un’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Guardia di Finanza, che ha messo in luce presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso legati alle elezioni amministrative del 2020 e a quelle europee del 2024. Gli sviluppi delle indagini hanno portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di sei persone, tra cui l’assessore comunale Antonio Lopez, candidato con Forza Italia alle recenti elezioni regionali. Il sindaco Nicola Bonasia ĆØ stato invece indagato a piede libero.
Il ruolo della Commissione d’indagine
Oggi, 12 dicembre, il prefetto di Bari, Francesco Russo, ha nominato una Commissione d’indagine con il compito di accertare la presenza di possibili infiltrazioni o condizionamenti mafiosi allāinterno del Comune di Modugno. Il provvedimento, che ĆØ stato adottato a seguito di una delega del ministro dellāInterno, autorizza la Commissione a effettuare un accesso ufficiale agli uffici comunali per svolgere unāattivitĆ di verifica approfondita.
Composizione e attivitĆ della Commissione
La Commissione ĆØ composta da figure di rilievo, tra cui il viceprefetto aggiunto Michelangelo Montanaro, il dirigente di seconda fascia Maurizio Alicandro e il maggiore dei Carabinieri Giovanna Bosso. Inoltre, per supportare le indagini, ĆØ stato previsto un nucleo di Forze di Polizia che assisterĆ il gruppo nelle attivitĆ di controllo.
Obiettivi e tempistiche dellāindagine
Lāaccesso ispettivo dovrĆ concludersi entro tre mesi, con la possibilitĆ di proroga per un ulteriore periodo di tre mesi. Lāobiettivo della Commissione ĆØ quello di esaminare attraverso documenti, atti amministrativi e audizioni la presenza di eventuali dinamiche mafiose che possano aver influenzato lāamministrazione comunale e i suoi processi decisionali. I risultati della verifica offriranno elementi utili sia agli organi giudiziari che alla Prefettura, per supportare azioni preventive e correttive.
Lāimportanza dellāaccesso ispettivo
La normativa italiana prevede l’istituto dell’accesso ispettivo come strumento di contrasto alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione, con un focus particolare sulle situazioni in cui si sospetta il condizionamento delle attivitĆ istituzionali da parte di organizzazioni criminali. Questo strumento ĆØ fondamentale per garantire la trasparenza e l’integritĆ delle amministrazioni locali.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.