Inchiesta sui giochi, maxi operazione della Finanza a Bari

Oltre cento persone coinvolte nell'indagine su presunti intrecci tra criminalità organizzata, riciclaggio e settore delle scommesse: sequestri preventivi per più di 60 milioni di euro

Una vasta operazione della Guardia di Finanza è stata avviata nelle prime ore della giornata nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e dalla Direzione distrettuale antimafia. L’attività investigativa riguarda presunti episodi di impresa mafiosa e riciclaggio collegati al comparto dei giochi elettronici, delle videolottery e delle scommesse.

L’intervento delle Fiamme Gialle nasce da un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Dda. Le indagini, che coinvolgono un numero elevato di soggetti, hanno portato all’esecuzione di misure cautelari e a importanti sequestri patrimoniali.

Secondo le informazioni finora disponibili, sono 23 le misure cautelari personali eseguite nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma. Parallelamente, gli investigatori hanno disposto sequestri preventivi per un valore complessivo superiore ai 60 milioni di euro. L’inchiesta riguarda oltre cento persone, attualmente coinvolte a vario titolo nel procedimento.

Al centro dell’indagine ci sarebbe un presunto meccanismo finanziario costruito attraverso alcune aziende operanti nel settore dell’intrattenimento elettronico e delle puntate online. Gli investigatori ipotizzano che tali attività possano essere state utilizzate come canale per reimmettere nel circuito economico somme di denaro ritenute di origine illecita.

Le verifiche della Procura di Bari, coordinate dal procuratore Roberto Rossi e dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, hanno preso in esame fatti che sarebbero avvenuti tra il 2012 e il 2019. L’attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata, in particolare, sulle modalità attraverso cui alcune vincite registrate nei sistemi delle videolottery avrebbero potuto essere impiegate per fornire una giustificazione apparente alla disponibilità di somme di denaro.

Secondo la ricostruzione accusatoria, i ticket vincenti delle videolottery sarebbero stati utilizzati per mascherare fondi considerati dagli investigatori collegati ad attività criminali, tra cui il traffico di droga. Le somme oggetto degli accertamenti sarebbero state ricondotte ai proventi attribuiti a gruppi criminali attivi nel territorio barese, tra cui i clan Parisi, Strisciuglio e Velluto.

L’operazione ha riguardato anche il patrimonio societario e immobiliare collegato alle persone coinvolte. In particolare, sono stati sottoposti a sequestro diversi soggetti economici attivi nel settore dei giochi e delle scommesse, oltre ad altri beni ritenuti riconducibili agli indagati.

Le autorità giudiziarie forniranno ulteriori elementi nel corso della conferenza stampa convocata presso gli uffici della Procura di Bari alle ore 10.30. All’incontro parteciperanno il procuratore della Repubblica Roberto Rossi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Bari, generale di brigata Pasquale Russo, e il comandante dello Scico, generale di divisione Antonio Nicola Quintavalle Cecere.

L’inchiesta rappresenta un nuovo fronte investigativo sul possibile utilizzo di settori economici legati al gioco come strumento per occultare o trasferire capitali di provenienza sospetta, con particolare attenzione ai rapporti tra attività imprenditoriali e organizzazioni criminali.

Redazione

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