Il barese Gaetano Scamarcio è il nuovo Direttore dell’Istituto di Nanoscienze del Cnr

Il prossimo 28 maggio, a Singapore, il fisico di Bari riceverà il prestigioso Rotary Alumni Global Award, il più alto riconoscimento per un ex partecipante ai programmi Rotary

Il professor Gaetano Scamarcio, fisico di fama internazionale originario di Bari, è stato nominato Direttore dell’Istituto di Nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Nano). Questo prestigioso istituto di ricerca ha la sua sede principale nella Scuola Normale Superiore di Pisa e una sede secondaria presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Cnr-Nano è dedicato a ricerche avanzate nei settori delle nanoscienze e delle nanotecnologie, vantando competenze di eccellenza sia nelle tecniche sperimentali che teoriche. I risultati ottenuti sono riconosciuti a livello internazionale e l’istituto mantiene strette collaborazioni con il mondo accademico.

“Sono onorato di assumere la direzione di un istituto di eccellenza come Cnr-Nano” ha dichiarato il professor Scamarcio. “Lavoreremo per rafforzare ulteriormente le nostre competenze e collaborazioni internazionali, sviluppando tecnologie innovative che avranno un impatto significativo sulla società.”

Il prossimo 28 maggio, a Singapore, il professor Gaetano Scamarcio riceverà il prestigioso Rotary Alumni Global Award, il più alto riconoscimento per un ex partecipante ai programmi Rotary. Durante una sessione plenaria del Congresso annuale del Rotary International, davanti a più di 13.000 partecipanti, il professor Scamarcio verrà premiato per la sua carriera professionale e le attività di servizio a favore dell’umanità, che meglio rappresentano il potenziale e l’impatto dei programmi rotariani. Il vincitore di questo premio viene scelto tra una rosa di candidati proposti dai 537 distretti rotariani di tutto il mondo.

Il percorso scientifico e professionale di Gaetano Scamarcio è ricco di scoperte rilevanti, non solo per la fisica, ma anche per le loro applicazioni pratiche. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla fisica della materia alla fotonica, dalle nanotecnologie ai sensori bio-medicali. Tra i suoi contributi principali, spicca l’invenzione dei laser a cascata quantistica a super-reticolo. Questi dispositivi rivoluzionari hanno aperto nuove strade per l’analisi chimica ultra-sensibile di tracce gassose, per il monitoraggio dell’inquinamento e dei processi industriali, e per lo sviluppo di sensori di singoli biomarcatori, promettendo di rivoluzionare la diagnostica medica.

“L’obiettivo primario dell’Istituto è lo studio fondamentale e la manipolazione dei sistemi su scala nanometrica” ha affermato il professor Scamarcio. “Le principali attività di ricerca riguardano tecnologie quantistiche a stato solido, nanobiofisica fondamentale e traslazionale, modelli teorici e computazionali alla nanoscala, fisica e tecnologia della luce alla nanoscala, superfici ed interfacce, nanofabbricazione, imaging e spettroscopia”. Le conoscenze acquisite vengono utilizzate per sviluppare applicazioni in vari settori, tra cui energia e ambiente, nanotecnologie, nanomedicina, con particolare attenzione a progetti e tecnologie avanzate.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Foto interno autobus con passeggeri a bordo.
La Regione Puglia destina 8 milioni di euro per ridurre del 50% il costo dei...
A Monopoli mercoledì 16 settembre la Conferenza stampa di presentazione dell'evento internazionale, che si terrà...
A Bari, oggi, la presentazione dell’ottava edizione della rassegna diretta da Domenico Iannone: 17 appuntamenti...

Altre notizie