Filiere pugliesi, 40 milioni per innovare il comparto agroalimentare

La Regione Puglia lancia un nuovo programma di sostegno alle imprese del settore agricolo e alimentare con incentivi dedicati a modernizzazione, trasformazione e competitività

La Regione Puglia accelera sul rafforzamento del sistema agroalimentare territoriale con un nuovo piano di investimenti destinato alle aziende della filiera. Attraverso il bando “Filiere di Puglia”, presentato ufficialmente a Bari presso il Palazzo regionale dell’Agricoltura, vengono stanziati 40 milioni di euro nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale Puglia 2023-2027. L’intervento punta a sostenere le attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, favorendo al tempo stesso innovazione tecnologica e crescita economica del comparto.

La misura è stata illustrata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Francesco Paolicelli e al responsabile della gestione del Csr Puglia Gianluca Nardone. Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di rafforzare il valore delle produzioni locali e rendere più competitivo il tessuto imprenditoriale agroalimentare pugliese.

Il bando si rivolge alle imprese agroalimentari, sia singole che associate, con una particolare attenzione alle forme di aggregazione tra aziende, considerate strategiche per migliorare la capacità produttiva e commerciale del settore. Le imprese che parteciperanno in forma associata potranno infatti beneficiare di criteri premiali previsti dall’avviso pubblico.

Tra gli obiettivi principali della misura rientrano il miglioramento delle attività di lavorazione dei prodotti agricoli, il potenziamento delle fasi di conservazione e confezionamento e il sostegno alla commercializzazione delle produzioni regionali. L’intenzione della Regione è quella di creare una filiera più moderna, efficiente e capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato nazionale e internazionale.

Le risorse economiche potranno essere utilizzate per diversi interventi. In particolare, il bando finanzierà l’ammodernamento degli immobili produttivi, la ristrutturazione delle strutture aziendali e l’acquisto di nuovi impianti e macchinari innovativi. Si tratta di investimenti pensati per incrementare la qualità delle produzioni e favorire processi produttivi più sostenibili e tecnologicamente avanzati.

Per ciascun progetto presentato sarà possibile ottenere un finanziamento su una spesa massima ammissibile pari a 4 milioni di euro. Il contributo pubblico varierà in base alla dimensione aziendale. Le piccole e medie imprese potranno beneficiare di un sostegno fino al 50% delle spese considerate ammissibili, mentre per le grandi aziende la copertura prevista arriverà fino al 25%.

Le domande potranno essere presentate dal 26 maggio al 16 luglio 2026, periodo entro il quale le imprese interessate dovranno completare la procedura prevista dal bando regionale. La finestra temporale definita consentirà alle aziende di predisporre i progetti e valutare gli investimenti più adatti alle proprie esigenze produttive.

Redazione

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