Arrivano le prime misure cautelari nell’indagine sul fallimento della Gestione Residenze Sanitarie srl, società di Carmiano (Lecce) dichiarata fallita nel 2021. La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza del gip nei confronti di quattro indagati per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.
Due persone sono finite agli arresti domiciliari: Michele Schettino, 50 anni, e Giovanni Vurro, 49 anni, ritenuti centrali nella gestione della società. Per Francesco De Marco e Luigi Lucca è stato invece disposto il divieto di esercitare attività imprenditoriale.
Secondo gli investigatori, alla base del fallimento ci sarebbe un sistema organizzato per svuotare le casse aziendali, attraverso operazioni irregolari. Tra queste: fatture per operazioni inesistenti, prelievi di contante e spese non legate all’attività. Il danno stimato è di circa 720mila euro, a fronte di debiti superiori ai tre milioni.
Un elemento rilevante riguarda il periodo successivo al fallimento: gli indagati avrebbero tentato di replicare lo stesso schema in un’altra realtà a Castellana Grotte nel 2023.
Le misure sono state disposte dopo gli interrogatori del 9 aprile. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi e il rischio di reiterazione dei reati. L’indagine è ancora in corso e saranno i prossimi sviluppi a chiarire le responsabilità.
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