In Puglia, il sistema trasfusionale mostra segnali di tenuta, ma la stagione estiva rappresenta un momento critico per la disponibilità di sangue e plasma. Le ferie e il calo delle donazioni coincidono con un aumento della domanda, rendendo fondamentale la mobilitazione dei cittadini. A fronte di questa necessità, la Regione ha rilanciato il premio “Volto del Dono”, un riconoscimento volto a valorizzare l’impegno di chi sceglie di donare sangue e midollo osseo.
I dati aggiornati a fine maggio 2024 indicano una leggera diminuzione delle donazioni (-0,9%) e delle trasfusioni (-0,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il numero totale delle procedure trasfusionali ha registrato un incremento del 3,2%, raggiungendo quota 188.355. Nonostante il calo del 3,5% dei donatori, l’indice di donazione è salito da 1,6 a 1,7.
La fascia d’età 18-25 anni si conferma come la più dinamica per l’ingresso di nuovi donatori, ma soltanto il 10% torna a donare. Questo elemento evidenzia una carenza strutturale sul fronte della fidelizzazione, che rischia di compromettere la sostenibilità del sistema a lungo termine.
Il premio “Volto del Dono” prevede la premiazione in ogni provincia pugliese di due donatori di sangue per associazione, il più giovane e quello con il maggior numero di donazioni, oltre a un donatore di midollo osseo. L’iniziativa vuole non solo valorizzare l’altruismo, ma anche incentivare nuove adesioni, rafforzando la cultura della solidarietà.
“La sinergia tra istituzioni, volontari e operatori sanitari è essenziale”, ha dichiarato Angelo Ostuni, direttore della Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali del Policlinico di Bari. Secondo Ostuni, campagne di comunicazione mirate e una rete di volontari attiva sono strumenti decisivi per garantire la disponibilità di emocomponenti, soprattutto nei momenti di maggiore criticità.
Senza l’impegno delle associazioni di volontariato, che organizzano raccolte e sensibilizzano la popolazione, la tenuta del sistema trasfusionale non sarebbe possibile. Lo ha ribadito l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, ringraziando pubblicamente chi ogni giorno promuove la cultura della donazione.
In aumento anche la richiesta di emazie, i globuli rossi, il cui consumo ha toccato i 42,3 ogni 1.000 abitanti, superando la media nazionale. Il dottor Granato ha sottolineato che, nonostante la Puglia sia formalmente autosufficiente, vi sono periodi in cui la raccolta cala, mettendo a rischio l’assistenza a pazienti oncologici, chirurgici o affetti da patologie rare.
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