Nellāambito di unāazione preventiva mirata al contrasto dellāillegalitĆ e al rafforzamento della sicurezza nelle aree urbane più frequentate, la Questura di Bari ha emesso cinque provvedimenti di divieto di accesso a carico di cittadini stranieri. I provvedimenti, meglio noti come daspo urbani, si inseriscono in un piano di intervento coordinato per arginare comportamenti ritenuti pericolosi per lāordine pubblico, soprattutto in zone considerate a rischio per lāalto afflusso di persone.
Tre di questi provvedimenti hanno colpito individui coinvolti in una rissa violenta avvenuta nella notte del 30 agosto scorso, nei pressi di unāattivitĆ commerciale del centro cittadino. Ai tre soggetti ĆØ stato imposto un divieto di accesso per la durata di un anno, sia al locale in questione che alle sue immediate vicinanze. Le forze dellāordine, intervenute in seguito allāepisodio, avevano identificato e denunciato i responsabili, contribuendo a dare seguito alle misure restrittive ora formalizzate.
Un altro intervento ha riguardato un cittadino trovato in possesso di armi improprie e sostanze stupefacenti, fermato durante un controllo nei pressi della FacoltĆ di Giurisprudenza di Bari, in Piazza Cesare Battisti. In questo caso, la Questura ha deciso di adottare un daspo triennale, estendendo il divieto di accesso non solo allāarea universitaria ma anche alle zone adiacenti, per scongiurare ulteriori episodi potenzialmente pericolosi in un contesto frequentato da studenti e docenti.
Il quinto daspo urbano riguarda invece un individuo dedito allāattivitĆ abusiva di guardiamacchine. Lāuomo ĆØ stato più volte sorpreso a esercitare tale pratica in Piazza LibertĆ e nelle aree circostanti, senza alcuna autorizzazione. Per questo motivo, le autoritĆ hanno disposto un divieto di accesso valido per dodici mesi, ritenendo la sua condotta lesiva della tranquillitĆ pubblica.
Queste misure rientrano in un piano strategico di prevenzione promosso dalla Questura di Bari, volto a garantire una maggiore percezione di sicurezza nei luoghi di aggregazione e a prevenire fenomeni di degrado urbano. La strategia include controlli mirati, interventi sul territorio e il potenziamento della collaborazione tra le forze dellāordine e gli enti locali.
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