La Questura di Bari ha emesso cinque misure di divieto di accesso a specifiche aree cittadine nei confronti di altrettanti cittadini stranieri, coinvolti in episodi di criminalitĆ avvenuti in zone centrali e molto frequentate del capoluogo pugliese. Le persone colpite dai provvedimenti sono di origine egiziana, tunisina e libanese e sono state individuate nel corso di operazioni condotte dalla polizia in diversi contesti urbani.
Un cittadino tunisino ĆØ stato raggiunto da un provvedimento della durata di due anni che gli vieta lāaccesso a un locale situato in via Nicolai e nelle aree adiacenti, compresa piazza Cesare Battisti. Lāuomo ĆØ stato ritenuto responsabile di minacce nei pressi della FacoltĆ di Giurisprudenza, dove si era verificato lāepisodio.
Altri due cittadini egiziani sono stati destinatari di divieti di accesso per due anni ciascuno, a seguito del loro coinvolgimento in una violenta rissa avvenuta nei pressi del chiosco āEl Chiringuitoā, situato al molo San Nicola. Gli agenti intervenuti sul posto li avevano trovati in possesso di un bastone e una bottiglia, strumenti potenzialmente pericolosi usati durante lo scontro.
Nel frattempo, altri due provvedimenti, rispettivamente di uno e due anni, sono stati emessi nei confronti di un cittadino libanese e di uno egiziano. Entrambi erano stati sorpresi in possesso di dosi di cocaina e hashish vicino alla FacoltĆ di Giurisprudenza, in piazza Cesare Battisti, durante controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti.
Le autoritĆ sottolineano come queste misure siano volte a garantire maggiore sicurezza, soprattutto in aree urbane strategiche e frequentate da giovani e studenti universitari. Secondo la Questura, il fine di questi provvedimenti ĆØ quello di contrastare fenomeni di degrado e criminalitĆ , mantenendo alto il livello di vigilanza e deterrenza in cittĆ .
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