Nuovi sviluppi potrebbero cambiare il quadro investigativo legato alla morte di Patrizia Nettis, la giornalista pugliese trovata senza vita il 29 giugno 2023 nella sua abitazione di Fasano, in provincia di Brindisi. Gli ultimi accertamenti tecnici eseguiti sul telefono cellulare della donna avrebbero infatti fatto emergere elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori e dai legali della famiglia.
Secondo quanto trapelato dagli esami disposti dalla Procura di Brindisi, sul dispositivo della giornalista sarebbe stata rilevata la disconnessione del bluetooth collegato alla sua automobile alle 4:06 del mattino del giorno della morte. Un dato che potrebbe avere un peso significativo nellāinchiesta, considerando che lāorario del decesso era stato precedentemente collocato intorno alle 2:20.
La consulenza tecnica sullo smartphone era stata affidata a un esperto incaricato dallāautoritĆ giudiziaria nellāambito delle indagini ancora aperte sul caso. Il gip aveva disposto ulteriori approfondimenti dopo aver respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, che aveva ipotizzato il suicidio della donna.
Lāanalisi del telefono potrebbe quindi mettere in discussione la ricostruzione temporale degli eventi, aprendo a nuove interpretazioni sulle ultime ore trascorse da Patrizia Nettis. Poco prima dellāorario indicato come momento della morte, la giornalista aveva inviato un messaggio allāex marito chiedendogli di salutare il figlio. Quel testo era stato inizialmente considerato dagli investigatori come un possibile messaggio di addio.
Lāunico indagato nellāinchiesta ĆØ un imprenditore di Fasano, ex compagno della giornalista, accusato di minacce e istigazione al suicidio. Nella vicenda compare anche il nome del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, che in passato aveva avuto una relazione con Nettis. Il primo cittadino, tuttavia, non risulta indagato ed ĆØ stato ascoltato esclusivamente come persona informata sui fatti.
A commentare i nuovi elementi emersi ĆØ stato lāavvocato della famiglia della giornalista, Giuseppe Castellaneta. Il legale ha spiegato che i dati rilevati dal cellulare potrebbero condurre a due diverse ipotesi investigative. La prima possibilitĆ sarebbe quella di confermare lāorario del decesso indicato in precedenza dagli inquirenti. In questo scenario, qualcuno avrebbe successivamente preso le chiavi e il telefono della donna, attivando il collegamento con lāautomobile per poi rientrare nellāabitazione e riposizionare gli oggetti.
La seconda ipotesi prospettata dalla difesa della famiglia appare invece ancora più delicata. Secondo questa interpretazione, Patrizia Nettis potrebbe essere stata ancora viva alle 4:06 del mattino, circostanza che imporrebbe una revisione sostanziale della cronologia finora ricostruita dagli investigatori. In tal caso, il messaggio inviato allāex marito non rappresenterebbe necessariamente un saluto definitivo.
Lāavvocato Castellaneta ha sottolineato come, alla luce dei nuovi accertamenti, sarebbe necessario comprendere con precisione cosa sia accaduto nella fascia oraria compresa tra le 2:19 e le 4:06. Un intervallo temporale che, secondo la difesa, potrebbe rivelarsi decisivo per chiarire definitivamente le dinamiche della morte della giornalista.
Gli approfondimenti tecnici sul dispositivo mobile potrebbero quindi assumere un ruolo centrale nellāevoluzione dellāinchiesta, soprattutto per stabilire se lāorario del decesso debba essere posticipato rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. La Procura continua intanto a lavorare sui dati raccolti nel corso delle indagini, mentre la famiglia della donna chiede che ogni dettaglio venga verificato con attenzione.
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