“Spero non sia vero, abbiamo già vissuto la vergogna del calcio scommesse nella nostra città con un giocatore del Bari che fece l’autorete in casa, sotto la curva Nord, contro il Lecce”. Con queste parole, pronunciate durante un intervento nella trasmissione ‘Un giorno da Pecora’ di Rai Radio 2, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha commentato la recente apertura di un’inchiesta della Procura Federale della Figc nei confronti del calciatore del Bari, Nicola Bellomo.
Decaro ha espresso il suo rammarico ricordando episodi passati che hanno macchiato la reputazione della squadra e della città. La sua preoccupazione si rivolge all’espulsione di Bellomo avvenuta al 78esimo minuto della partita di ritorno del playout contro la Ternana, sotto la lente del giudice sportivo. L’espulsione, infatti, ha suscitato sospetti per via del numero anomalo di scommesse registrate nei giorni precedenti la sfida, una partita cruciale per la permanenza del Bari in serie B.
Il sindaco ha ulteriormente sottolineato il suo disappunto, augurandosi che la vicenda “non abbia a che fare con la classifica della squadra, perché ci siamo salvati per miracolo quest’anno”. La sua speranza è che la squadra non venga penalizzata ulteriormente da situazioni che minano l’integrità sportiva e il duro lavoro svolto per mantenere la categoria.
Questa nuova inchiesta riapre ferite ancora fresche per la città di Bari, che in passato ha già subito l’onta del calcioscommesse. La vicenda è in fase di indagine e si attende che la giustizia sportiva faccia il suo corso per chiarire i fatti e assicurare trasparenza e correttezza.
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