Bari, pochi dipendenti e scarso turnover in Comune: “Servono 150 figure per colmare criticità”

Uno dei settori più colpiti dalla scarsità di personale è quello tecnico, fondamentale per la gestione dei progetti legati ai fondi Pnrr

a carenza di personale nella pianta organica del Comune di Bari è diventata una problematica sempre più grave, accentuata dalla mole di lavoro derivante dai progetti Pnrr e da una gestione dell’organico già precaria. Il tema è stato al centro di un’audizione in Commissione Trasparenza a Palazzo di Città, alla quale ha partecipato il direttore della Ripartizione Personale del Comune, Giuseppe Ceglie.

Carenza di personale e le cause principali

Nel corso della riunione, sono state illustrate le principali difficoltà riscontrate dal Comune. L’insufficienza di personale è una delle criticità principali, con la necessità di 100-150 nuove unità per colmare i vuoti creatisi negli ultimi anni. Le cause alla base di questa carenza sono molteplici:

  1. Scarso turnover: la ridotta capacità di assunzione di nuovi dipendenti, soprattutto a causa dei limiti imposti prima della pandemia.

  2. Pensionamenti: un numero significativo di pensionamenti ha lasciato vacanti numerosi posti di lavoro, aggravando la situazione.

  3. Incentivi insufficienti: nonostante alcuni tentativi, l’amministrazione non è riuscita a offrire incentivi competitivi per attrarre dipendenti qualificati, che spesso preferiscono altri enti o il settore privato.

Le ripercussioni sui progetti Pnrr e i settori più colpiti

Uno dei settori più colpiti dalla scarsità di personale è quello tecnico, fondamentale per la gestione dei progetti legati ai fondi Pnrr. In particolare, il Comune di Bari fatica a sostenere la pressione derivante dai progetti infrastrutturali e urbani a causa della carenza di figure professionali, soprattutto nel ruolo di istruttore amministrativo (categoria C).

Le ripartizioni più colpite dalla scarsità di personale sono quelle di Ivop (Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche), Urbanistica e Territorio, dove le difficoltà operative stanno rallentando o ostacolando l’avanzamento delle attività previste dai fondi Pnrr.

Le prospettive di soluzione

La soluzione per colmare queste lacune dovrebbe arrivare attraverso un nuovo concorso pubblico, previsto per il 2026. La speranza è che questa iniziativa contribuisca a rimpolpare l’organico e a garantire il corretto funzionamento dell’amministrazione comunale, evitando così disagi nei vari settori e assicurando la realizzazione dei progetti legati ai fondi europei.

Redazione

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