Bari intensifica la lotta alle blatte tra interventi e sanzioni

Coordinamento tra enti pubblici e nuove regole per condomini e attività commerciali

Nel territorio cittadino di Bari prosegue con continuità il piano di contrasto alla proliferazione delle blatte, un fenomeno che tende a diventare più critico durante i mesi caratterizzati da temperature elevate. L’azione congiunta tra Acquedotto Pugliese (AQP), Comune di Bari e Amiu Puglia rappresenta un modello di intervento integrato che punta a contenere la diffusione dell’infestazione attraverso attività coordinate su più livelli.

Negli ultimi mesi, le istituzioni coinvolte hanno dato seguito agli interventi programmati secondo un cronoprogramma condiviso, già avviato da tempo e applicato in modo sistematico sulle diverse infrastrutture cittadine. In particolare, gli interventi riguardano la rete fognaria nera e i sistemi misti gestiti da AQP, oltre alla rete di fogna bianca e alle aree pubbliche di competenza comunale affidate ad Amiu Puglia. Questo approccio multilivello consente una gestione più capillare e strutturata del fenomeno.

Parallelamente alle attività tecniche, si registra un’attenzione crescente alle segnalazioni provenienti dai cittadini, che hanno evidenziato la presenza del problema in diverse zone della città. In risposta, AQP ha predisposto ulteriori interventi mirati nelle aree considerate più sensibili, rafforzando così le azioni già in corso.

Un elemento centrale della strategia riguarda però il coinvolgimento dei soggetti privati. Secondo quanto riportato in una comunicazione di Palazzo della Città, la manutenzione degli impianti condominiali e degli spazi interni privati risulta determinante per l’efficacia complessiva degli interventi pubblici. Scantinati, cantine, locali tecnici, vani ascensore e fosse settiche rappresentano infatti punti critici in cui le blatte possono rifugiarsi e proliferare se non adeguatamente trattati.

In questo contesto si inserisce anche il comportamento dei cittadini e degli operatori commerciali, in particolare nel settore della ristorazione. La presenza di residui alimentari e rifiuti abbandonati su suolo pubblico contribuisce infatti ad alimentare il problema, rendendo più difficile il contenimento dell’infestazione. Per questo motivo viene ribadita la necessità di adottare pratiche corrette di gestione dei rifiuti e di igiene urbana.

L’assessora alla Transizione ecologica, al Clima e all’Ambiente, Elda Perlino, ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva dei privati nel processo di contenimento del fenomeno. Secondo l’assessora, la deblattizzazione deve essere eseguita in modo puntuale e nei periodi più idonei, seguendo le indicazioni stabilite dalle ordinanze comunali, altrimenti il rischio è quello di vanificare l’efficacia degli interventi pubblici.

Un aspetto tecnico evidenziato riguarda anche il comportamento degli insetti: le blatte, infatti, tendono a spostarsi dalle aree trattate verso ambienti non ancora sottoposti a intervento, rendendo indispensabile una copertura uniforme e coordinata. Da qui deriva l’esigenza di un lavoro sinergico tra enti pubblici e soggetti privati, che negli ultimi anni ha visto una collaborazione consolidata tra AQP e Comune attraverso Amiu Puglia.

Tuttavia, viene rilevato che non sempre le prescrizioni vengono rispettate in modo adeguato da parte di condomini e attività commerciali. La mancata osservanza delle tempistiche e delle modalità previste per gli interventi di disinfestazione rappresenta ancora oggi un punto critico nella gestione complessiva del fenomeno.

Per rafforzare l’efficacia delle misure, il Comune di Bari ha inoltre disposto una revisione del sistema sanzionatorio, prevedendo multe amministrative fino a 400 euro per chi non adempie agli obblighi di trattamento deblattizzante nelle reti fognarie condominiali e private. L’obiettivo della misura è incentivare una maggiore responsabilizzazione dei soggetti privati e garantire una più ampia adesione alle disposizioni vigenti.

In un’ottica più ampia, l’intero piano di intervento mira a tutelare non solo il decoro urbano, ma anche la salute pubblica. La riduzione della proliferazione delle blatte dipende infatti dall’equilibrio tra interventi tecnici sulle reti e comportamenti corretti nella gestione degli spazi privati e pubblici.

Redazione

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